Napoli, 19 febbraio 2008 - L'agente di polizia penitenziaria che ha sparato ai suo aggressori durante un tentativo di rapina a Giugliano, nel napoletano, aveva prelevato poco prima una somma in contanti da una agenzia del gruppo Sanpaolo-Imi in via Vittorio Veneto, nella zona centrale del comune a Nord di Napoli.
Francesco Primicerio, 30 anni, pregiudicato napoletano della quartiere delle cosiddette Case nuove, e il suo complice Ciro Merolla, 44 anni, con precedenti specifici e residente nel quartiere di Napoli della Sanità, lo hanno seguito a bordo di un motorino Honda Sh con la targa coperta da nastro adesivo fino alla sua abitazione in corso Campana, nei pressi di un bar. Qui l'aggressione: i due utilizzano una pistola - rivelatasi poi arma giocattolo priva del tappo rosso - per intimidire la vittima, ma l'agente reagisce con la pistola d'ordinanza e spara 3 colpi, ferendo mortalmente Primicerio, poi deceduto, ma anche in maniera seria Merolla. Questi è ricoverato all'ospedale San Giuliano di Giugliano in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Primicerio e Merolla sono usciti dal carcere per effetto dell'indulto.
La dichiarazione d’amore più bella? Tre donne su cinque non hanno dubbi: l’hanno ricevuta in macchina. Un'indagine rivela che l'automobile si piazza al primo posto dei momenti romantici, distanziati ristorante e panchina del parco