Foggia, 25 febbraio 2008 - Ha ucciso con quattro coltellate al petto la prima persona che si è trovata davanti, una donna che abitava nel suo stesso condominio: è quello che hanno accertato i carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, circa l'omicidio di ieri sera a Lucera.
Non ci sarebbero per gli inquirenti motivi condominiali alla base del delitto che ha richiamato quello recente di Assunta Romagnolo, accaduto proprio a Lucera qualche settimana fa e dovuto a dissidi di vicinato. In questo caso a uccidere è stato Stefano Ardito, 35 anni, con problemi di schizofrenia e già in cura presso il Centro di Igiene Mentale di Lucera e di Foggia.
Si è armato di un coltello da cucina preso in casa e nell'androne del condominio di via Porta Foggia ha colpito la donna, Maria Palamà, 55 anni. Poi è fuggito ma presto si è consegnato ai carabinieri della Compagnia di Lucera. Nella notte è stato ascoltato e ha confessato. Nei suoi contronti è stato emesso un decreto di fermo come indiziato di delitto da parte del pm della Procura di Lucera.
Gli inquirenti non confermano la circostanza secondo la quale l'uomo volesse uccidere la madre con cui vive. I due si conoscevano ma non ci sarebbero stati motivi reali per scatenare la furia omicida se non la malattia mentale.
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