La bimba nata all'ospedale di Messina, dove lavorava un medico compiacente ora finito ai domiciliari. La piccola era stata dichiarata il frutto dell'unione tra la madre naturale e il padre adottivo
Cittanova (Reggio Calabria), 28 febbraio 2008 - Sei persone sono state arrestate dagli agenti di polizia del commissariato di Cittanova (Reggio Calabria) perchè accusate di aver preso parte alla compravendita di una neonata a una coppia senza figli. A finire in manette sono stati la madre naturale di 27 anni, i genitori adottivi, mentre ai domiciliari è finito il medico che ha fatto nascere la bimba al policlinico di Messina. Coinvolte anche la sorella e la madre di quest'ultimo.
Il lavoro investigativo condotto dal commissariato diretto dalla dottoressa Cicciotti è coordinato dal pm Rocco Cosentino della Procura di Palmi ha portato a scoprire che la bambina era stata falsamente dichiarata il frutto dell'unione tra la madre naturale e il padre adottivo con l'intenzione di concretizzare successivamente l'adozione finale della coppia adottiva.
Determinante nella vicenda sarebbe stato il ruolo svolto da un'amica della madre della neonata. E' stata a lei, infatti, che la giovane donne ha confidato che la bambina era frutto di una gravidanza indesiderata. L'amica della ragazza avrebbe poi proposto alla coppia di Cittanova, che non aveva figli, la vendita della bambina.
Il medico arrestato è un parente dell'intermediaria della vendita. La madre della bambina, secondo l'accusa, è stata portata a Messina e fatta partorire nel Policlinico universitario, dove lavora il professionista coinvolto nella vicenda.
La nascita della bambina risale ad alcuni mesi fa. Polizia e carabinieri hanno scoperto la vicenda raccogliendo le dichiarazioni di alcune persone di Cittanova che erano venute a conoscenza della vendita della bambina. La Procura di Palmi ha poi disposto alcune intercettazioni telefoniche che hanno portato alla conferma delle ipotesi investigative.
Seconda quanto ha riferito ai giornalisti dal pm della Procura di Palmi, la madre naturale avrebbe ricevuto un cellulare in regalo e la promessa di un'automobile, oltre ad alcune migliaia di euro.
Gli arresti sono il frutto di due indagini parallele svolte dai carabinieri e dal Commissariato di Cittanova. L'inchiesta ha preso spunto anche dalle dichiarazioni del fidanzato della giovane mamma, che aveva denunciato ai carabinieri che la ragazza si era allontanata da Cittanova esprimendo la preoccupazione che la giovane potesse abortire. In realtà la ragazza si era trasferita a Messina, all'insaputa del fidanzato, per partorire la bambina oggetto della vendita.
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