Italia News
        

Leggi il giornale         Prova GRATUITA
Scopri le nostre edizioni locali

Cronaca

SVOLTA NEL GIALLO DI GRAVINA

"Ciccio e Tore caduti nel pozzo da soli"
Il padre: "L'avevo detto che erano lì"

Il Gip potrebbe decidere sulla richiesta di scarcerazione presentata dal legale di fiducia perchè, dopo il ritrovamento dei corpi e i primi esami autoptici lo scenario accusatori è decaduto. Commenta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Gravina in Puglia, 29 febbraio 2008 - Sarebbero caduti nella cisterna l'uno dopo l'altro, insieme, e forse accidentalmente Francesco e Salvatore, i due fratellini di Gravina in Puglia, rinvenuti ormai morti dopo 20 mesi dalla loro scomparsa, il 5 giugno 2006.

 

Questa ricostruzione del fatto, secondo indiscrezioni trapelate da ambienti giudiziari, sarebbe emersa dai primi elementi in possesso dei medici legali, Francesco Introna e Vito Romano, incaricati dalla Procura della Repubblica di effettuare gli esami autoptici sui cadaveri necessari per individuare le cause della morte dei fratellini. Ciccio e Tore, secondo quanto emergerebbe dai primi accertamenti medico legali, sarebbero precipitati nel pozzo da un'altezza di 16 metri, quindi dall'apertura intermedia del secondo piano dell'edificio diroccato.

 

Il primo a cadere sarebbe stato Francesco, che avrebbe riportato più fratture, subito seguito da Salvatore la cui caduta sarebbe stata attutita dal corpo del fratello. Sarebbe, pertanto, da escludere, secondo quanto trapela, l'ipotesi di una discesa volontaria di Tore nella cisterna per salvare il fratello, anche perchè appare poco credibile agli investigatori che il bambino sarebbe sceso spontaneamente in quel pozzo buio e profondo. 

 

Non sarebbero, invece, ancora stati consegnati ed esaminati dai medici legali gli abiti dei due bambini, mentre domani saranno noti i primi risultati ufficiali delle radiografie effettuate sui corpi. Domenica mattina, invece, il professor Francesco Introna effettuerà un ulteriore sopralluogo nella cisterna a Gravina per misurare alcune distanze e individuare dettagli che potrebbero essere sfuggiti alla prima analisi degli investigatori.

 

Intanto, si è concluso verso le 14,30 un vertice in procura a cui erano presenti il procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano, il pm Antonino Lupo, il Questore di Bari, Vincenzo Speranza, il capo della squadra mobile, Luigi Liguori, e il professor Francesco Introna. Al momento, non è ancora stato depositato il parere del pm sull'istanza di scarcerazione presentata dall'avv. Angela Aliani, difensore di Filippo Pappalardi, accusato dell'omicidio dei due figli e di occultamento di cadavere. Sulla richiesta deciderà il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Giulia Romanazzi. Secondo indiscrezioni, il quadro accusatorio della procura nei confronti di Pappalardi non avrebbe subito alcun cambiamento.

 

IL TESTIMONE

Benché la procura ritenga ancora intatte le motivazioni che hanno portato all'arresto di Filippo Pappalardi, uno dei testimoni, pare che abbia già ritrattato: "Ho sempre detto alla polizia di non ricordare bene la data, a distanza di tre mesi non era semplice. Ma loro volevano una data certa".

L'avvocato Angela Aliani, sta per incontrare il suo assistito, Filippo Pappalardi, padre di Ciccio e Tore, i due fratellini di Gravina in Puglia, spariti il 5 giugno del 2006 e ritrovati, morti lo scorso lunedì all'interno di una cisterna di un casolare abbandonato nel centro della cittadina pugliese.
Filippo Pappalardi, si trova in regima di detenzione carceraria dallo scorso 27 novembre, quando la procura di Bari gli notificò l'ordine di carcerazione accusandolo di aver: "sequestrato, picchiato e ucciso e occultato i cadaveri dei suoi figli". L'uomo che in carcere piange e si dispera, si è sempre dichiarato innocente.

Intanto, domani il Gip potrebbe decidere sulla richiesta di scarcerazione presentata dal legale di fiducia perchè, dopo il ritrovamento dei corpi e i primi esami autoptici lo scenario accusatori è decaduto.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

giuliano ferrara in coda per presentare il simbolo del suo partito

In coda per i simboli
C'è anche Ferrara

Qualcuno ha pernottato nei pressi del ministero dell'Interno, altri si sono messi in fila nelle prime ore del mattino. Per primo è arrivato il 'Grillo parlante'

LEGGI LA NOTIZIA