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Cronaca

IL GIALLO DI GRAVINA

Altre due entrate per il pozzo della morte
Il palloncino di Ciccio 'accusa' il padre

Sopralluogo del medico legale e altri periti: scoperti altri  due punti d'accesso alla cisterna. Secondo l'accusa i due ragazzini sarebbero fuggiti dall'auto di Filippo Pappalardi, che li voleva punire, e scappando sarebbero finiti nella masseria Commenta

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Gravina di Puglia (Bari), 2 marzo 2008 - Sono ben 5, e non tre come sembrava finora, i punti di accesso al pozzo dentro il quale hanno trovato la morte Ciccio e Tore Pappalardi. E' quanto emerso dai sopralluoghi effettuati stamattina nella masseria 'delle cento stanze' nella quale sono stati ritrovati i corpi dei fratellini. E' quanto ha detto il professor Francesco Introna, perito della Procura della Repubblica di Bari, che ha partecipato ai sopralluoghi con l'avvocato Aliani, difensore di fiducia dei Pappalardi, e il perito di parte, professor Luigi Strada.


In particolare Introna, rispondendo a una domanda dei cronisti che gli chiedevano quanti fossero i punti di accesso al cunicolo che conduce alla cisterna, ha precisato: "Ce ne sono altri due e sono raggiungibili sempre dall'alto". A chi gli chiedeva se i ragazzini possano essere caduti nel cunicolo e quindi nella cisterna da distanze diverse, in medico legale ha risposto che "Tutto è possibile. È una delle tante ipotesi che dovranno sicuramente essere vagliate perchè ci sono delle lesioni differenziate"


Il sopralluogo nella 'casa delle 100 stanze', è iniziato intorno alle 9.30 ed è durato circa tre ore e mezza.


IL PARROCO: "PREGHIAMO PER I GENITORI"

"Vogliamo pregare sia per il papà che per la mamma affinchè possano trovare la forza di affrontare questi momenti difficili perchè entrambi soffrono per la morte dei loro figli e affinchè possano incontrarsi con la fede nel Signore che ha sempre qualcosa da dirci per migliorarci". Lo ha detto don Michele Paternoster, parroco della chiesa di San Matteo, ricordando in una preghiera i fratellini Francesco e Salvatore Pappalardi, i cui corpi sono stati trovati dopo un anno e mezzo in una cisterna sottostante a un edificio abbandonato. La chiesa di san Matteo è la stessa che avevano frequentato i due ragazzini per un breve periodo, perché vicina alla casa paterna di via Casale.
"Preghiamo per Ciccio e Tore: hanno avuto certamente una vita difficile da piccoli. Certamente il Signore se li è portati in paradiso". "Chissà quante cose hanno subito - ha aggiunto il parroco - Non per colpa loro, ma per la struttura famigliare. Ma noi non vogliamo essere di parte" e "preghiamo per entrambi i genitori".

 

LA PREGHIERA DEL PAPA

Il Papa prega, commosso, per i due fratellini di Gravina, Ciccio e Tore e al termine della recita dell'Angelus rivolte un invito ai genitori: "Prendiamoci cura dei piccoli". Un appello emozionato quello che Benedetto XVI ha rivolto a un piazza San Pietro gremita per partecipare all'Angelus domenicale.
"Nel corso della settimana la cronaca italiana ha appuntato la sua attenzione sulla triste fine di due bambini, noti come Ciccio e Tore. Una fine - ha detto il Pontefice - che ha profondamente colpito me come tante famiglie e persone. Vorrei cogliere l'occasione per lanciare un grido a favore dell'infanzia: prendiamoci cura dei piccoli! Bisogna amarli e aiutarli a crescere".
"Lo dico ai genitori - ha ripetuto il Papa - ma anche alle Istituzioni. Nel lanciare questo appello, il mio pensiero va all'infanzia di ogni parte del mondo, particolarmente a quella più indifesa, sfruttata e abusata".

  • 02/03/2008 18:52

    be se il papa' ha la colpa di aver in qualche modo spinto i bambini di cadere in quel pozzo maledetto!! altrettanto colpa è di chi a organizzato le ricerche dei bambini, tutto il paese sapeva della pericolosita del posto. ma è possibile che nessuno dico nessuno gli sia venuto in mente di dercare prorio li pur sapendo che era un posto dove andavano a giocarci tutti i giorni i ragazzi del posto!!??. sono andati fino in romania!. quindi è l'organizzazzione che è da condannare!!al di la del fatto che il padre possa avere le sue colpe!. ma le colpe piu gravi sono di tutti anche dei cittadini che ci abitano!. non posso credere che nessuno non gli sia venuto in mente di andare a controllare in quel posto maledetto!!. ora è stato sigillato!! ma fatemi il piacere siamo sempre i soliti italiani prima deve succedere la disgrazia e poi si provvede!!. è come l'incidente di fiumicino hanno dovuto morire 5 persone x poi mettere le dovute precauzioni!!
  • 02/03/2008 22:18

    E' assurdo che nel 2008 ,ci siano pozzi, buchi, pozzi artesiani dove bimbi come CICCIO e TORE possano trovare la morte!!! pensavo che dopo il fatto del piccolo ALFREDINO RAMPI (anche lui caduto in un pozzo artesiano nel lontano 1981 e morto a 6 anni) non potesse piu' succedere, e invece dopo 27 anni ci ritroviamo ancora a piangere due piccoli deceduti allo stesso modo vergognamoci!!!!
  • 02/03/2008 23:32

    perche nessuno parla del guardiano del campo di calcio che li ha visti dirigersi in quella direzione e che non è stato creduto, perché nessuno dice che anche un altro ragazzo era caduto li dentro, e non era sceso fino i fondo grazie ad un elemento fortuito il suo zaino si era impigliato in qualcosa e gli amici lo hanno tirato fuori..perche non chiedono ai ragazzini quante volte sono andati a giocare li dentro, perche nessuno chiede le dimissioni del PM che ha condotto le indagini in un ambiente normale una mancanza di questo tipo conduce al licenziamento in tronco, e invece questo sicuramente fara anche carriera
  • 03/03/2008 00:47

    Ciò che é accaduto a Gravina é spaventoso.Ciò che rende più orribile tutto é che queste povere creature potevano essere salvate e non lo si é fatto.Se si fosse dato ascolto alle loro richieste di aiuto perché si sentivano in pericolo,quando scrivevano nei loro quaderni le loro paure.I bimbi vanno ascoltati.Chiedevano aiuto da tempo.Noi adulti abbiamo il dovere di proteggerli alle volte anche dai loro familiari.Per la loro orribile,inaccettabile fine mi chiedo"come é stato possibile?"Come mai non stati trovati quando erano li,nel loro mondo,a due passi da casa,da chi li conosceva,dove tutti i giorni si incontravano con i loro amici.E' chiaro che ci sono delle responsabilità ben precise; quando qualcuno sparisce in mare si scandaglia il fondo,si calano i sommozzatori,si usano attrezzature varie;quando una slavina investe qualcuno si usano i cani,decine di persone si mettono in fila e perlustrano tutta l'area colpita.Cosa é accaduto a Gravina?Perché non li hanno salvati?Cosa si é sottovalutato: la loro vita?
  • 03/03/2008 08:32

    il mostro di questo orrendo delitto è il genitore, il padre padrone, che forse non li ha buttati lui nel pozzo, ma sicuramente sapeva con certezza dove erano, perciò il primo colpevole è lui, poi, se andiamo a vedere che in italia, i responsabili preposti occupano tali posti per avere gli stipendi stratosferici, ma non per capacità di operare (come in questo caso e per la spazzatura nel napoletano) ci riduce ad essere dei poveri tapini senza nessuna dignità. sirio
  • 03/03/2008 11:26

    NON HO PAROLE!!!
  • 03/03/2008 20:07

    non c'è il reato, i bambini sono caduti giocando. c'è solo il mostro. da coltivare. non lasciamolo fuggire. ci serve. ci aiuta a vincere i sensi di colpa. ci aiuta ad ottenere le prime pagine dei giornali e ci aiuta ad andare in tv. ci sentiamo più tranquilli se c'è un mostro. che c'importa se quel mostro è un padre come noi. un padre che ha perso due figli. un padre che si è battuto per averli togliendoli alla moglie. un padre che forse li amava. si certo. se noi che siamo cosi malvagi amiamo i nostri figli, perchè non doveva amarli anche lui? vergogniamoci. il mostro lo trovi davanti al tuo specchio.
  • 07/03/2008 19:02

    Io sono un padre di due bambini,uno di 13 anni e uno di quasi 5 anni. E vero che a volte ti fanno impazzire ma sono la mia vita, se uno ha un piccolo raffreddore, o se è cascato giocando, se non si sente bene, IO STO MALE,preferisco stare male io anzichè loro. Se lui amava i suoi piccoli e si proclama innocente non dimentichiamo quella intercettazione (Se dici dove sono mi Ammazzo) Se il colpevole è il padre lasciatelo in galera e il posto in qui deve stare.
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