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Cronaca

IL GIALLO DI GRAVINA

Dalla procura parere negativo
sull'istanza di scarcerazione

Il Gip ora ha cinque giorni di tempo per decidere. La procura di Bari scrive che non si può escludere che Filippo Pappalardi abbia avuto un ruolo nella ''precipitazione'' dei fratellini nella cisterna. L'avvocato: "Caduta accidentale"  Commenta

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I fratellini Pappalardi Bari, 3 marzo 2008 - La procura della Repubblica di Bari avrebbe espresso parere negativo sulla scarcerazione di Filippo Pappalardi, il padre dei piccoli Francesco e Salvatore, i cui corpi sono stati ritrovati dopo 20 mesi in una cisterna a Gravina in Puglia. L'uomo è in carcere dal novembre scorso con l'accusa di duplice omicidio e occultamento di cadaveri. E' quanto si apprende da fonti vicine all'ufficio della procura, che ha depositato intorno alle 13.30 presso l'ufficio del gip, Giulia Romanazzi, il parere del pm. Il parere non è vincolante per la decisione del gip.

 

Lo stesso Gip ha dichiarato che "la situazione è molto complessa, ma in questo momento non c'è fretta di decidere, bisogna fare le cose con calma, mi prenderò il tempo necessario per valutare bene le carte". La decisione è attesa tra mercoledì e giovedì prossimo. Il giudice ha infatti cinque giorni di tempo per far conoscere la propria decisione.

Il legale del padre di Ciccio e Tore, giovedì scorso aveva presentato l'istanza non all'ufficio Gip ma alla Procura; i tempi tecnici indicati dal codice di procedura penale di cinque giorni partono dal momento in cui il Gip riceve materialmente la richiesta.

 

Nel parere contrario alla scarcerazione di Filippo Pappalardi, la procura di Bari scrive che non si puo' escludere che Filippo Pappalardi abbia avuto un ruolo nella ''precipitazione'' dei fratellini nella cisterna. Per questo motivo i magistrati inquirenti confermano l'accusa di omicidio volontario aggravato nei confronti dell'uomo.

 

''Ogni presunta deduzione circa la sopravvivenza dei bambini dopo la caduta, e i movimenti di uno o di entrambi all'interno della cisterna, non aiuta certamente - scrivono i magistrati inquirenti - ad affermare di per se' che la condotta del Pappalardi non abbia avuto alcuna incidenza causale sulla tragica precipitazione dei fratellini''.

IL LEGALE: CADUTA ACCIDENTALE

Secondo l'avvocato Angela Aliani, difensore di Pappalardi, i bambini sarebbero caduti dal varco intermedio di accesso al cunicolo. "Là sotto - dice Aliani ad Apcom- c'è solo un accesso, dei tre esistenti, dal quale possono essere caduti, il varco intermedio. E' l'unico che rappresenta una trappola".


L'avvocato ha confermato che non risulta alcun tipo di violenza sul corpo dei bambini. "Il professor Luigi Strada che è il perito nominata dalla difesa - prosegue Aliani - mi ha confermato che sono state riscontrate solo lesioni provocate dalla caduta: quelle più gravi sono quelle di Ciccio che presenta varie fratture, mentre Tore né ha una solo al piede, ma è una microfrattura. E comunque - ribadisce - tutte compatibili con una caduta accidentale".

 

FIACCOLATA PER CICCIO E TORE

Una fiaccolata in memoria di Ciccio e Tore organizzata dalla parrocchia di San Francesco, chiesa nei pressi di via Giovanni Consolazione, la strada dove si trova il rudere con all'interno la cisterna dove lunedì 25 febbraio sono stati ritrovati morti i due fratellini di Gravina, scomparsi nel nulla il 5 giugno del 2006.


La fiaccolata si svolgerà questa sera con inizio alle ore 20 e si concluderà davanti al cosiddetto 'Muro del pianto', il muro di recinzione dell'ex convento. Questa è la prima fiaccolata organizzata in questi giorni dopo il ritrovamento dei due bambini.
Domani mattina, invece, ci sarà il corteo degli studenti gravinesi, mentre per domani sera è prevista una fiaccolata organizzata dal vescovo di Gravina.

  • 03/03/2008 13:53

    CONFIDIAMO CON TUTTO IL CUORE CHE VENGA FATTA GIUSTIZIA AI DUE PICCOLI ANGELI CHE LI SONO STATE SPEZZATE LE ALI PRIMA CHE INCOMINCIASSERO A VOLARE. PER COLPA DI ADULTI INCOSCENTI CHE ANNO LA MANIA DI COINVOLGERE I PICCOLI. LA PRIGIONE NN FARA TORNARE I DUE ANGIOLETTI SULLA TERRA MA BENSì LA LEGGE ITALIANA DOVRA APPROVARE LA PENA DI MORTE NEI CONFRONTI DI CHI USA QUESTI TIPI DI ATTEGGIAMENTI FACENDO VERAMENTE GIUSTIZIA. NN POTREMO MAI DIMENTICARE QUESTO TERRIBILE EPISODIO SPERANDO CHE QUESTE PERSONE CATTIVE NON AVRANNO PIU LA POSSIBILITA DI TOCCARE TUTTI I BIMBI DEL MONDO...
  • 03/03/2008 16:09

    Se non escono clamorose novità dagli esami autoptici sui corpi dei poveri fratellini penso che sarà molto difficile che si giunga mai a scoprire cosa sia veramente accaduto.
  • 03/03/2008 17:53

    Ad ognuno il suo mestiere, se ritengono opportuno non liberare il padre vuol dire che così deve essere. Se poi sbagliano l'uomo dovrà essere risarcito.Odinoooo
  • 03/03/2008 18:45

    E' spaventoso come ci possa accanire su un poveraccio che ha perso 2 figli in maniera tragica. Questi signori buttino la maschera. Hanno gestito le ricerche in maniera disastrosa, non sono stati in grado di salvare i piccoli che si trovavano a due passi cercandoli fino in Romania. Ed ora si accaniscono con questo poveraccio. Facciamola finita. Qualcuno li fermi.
  • 04/03/2008 07:04

    E' una cosa vergognosa, hanno sbagliato e non lo vogliono ammettere. Ma, allora, anche per il piccolo Michele qualcuno deve pagare per tentato omicidio. Questa è la giustizia italiana, come per il supertestimone di Erba che, in un primo tempo, aveva detto di una persona di pelle scura, capelli e occhi neri, ma nessuno ne parla. Questi inquirenti sono tutti bravi, a mettere in galera gli innocenti e lasciare fuori i colpevoli. Dovrebbero iniziare a far pagare quelli che sbagliano, allora lavorerebbero meglio
  • 04/03/2008 08:56

    Secondo me è una responsabilità far tornare a casa un uomo che ha avuto un'aggressività così forte verso i suoi figli (anche se non li avesse ammazzati)in un contesto familiare con altri minorenni non suoi. Colpisce nelle interviste alla Signora Recupero come sostenga che il Pappalardi era un buon padre perchè non faceva mancare niente ai figli forse dovrebbe pensare al bene dei suoi ragazzi e non alla sua situazione economica. Quanto meno fate una perizia sul Pappalardi perchè mi pare troppo aggressivo per stare con dei minori.
  • 04/03/2008 16:17

    E' incredibile come certi magistrati si sentano al di sopra del bene e del male. Davvero in questa casta autoreferenziale c'è chi si attribuisce poteri di derivazione quasi divina. Ormai nelle inchieste di questi curiosi personaggi cui si è voluto dare potere illimitato, i dati del mondo reale non contano più nulla. Contano solo le loro elucubrazioni sempre più strampalate, e i loro pettegolezzi da salone di bellezza. La completa deresponsabilizzazione del loro operato, attribuita in toto allo Stato e mai al vero responsabile, ha condotto alla creazione di una macchina infernale che non serve più a nulla, se non a confortare l'egocentrismo di alcuni. Responsabilità civile dei magistrati. Subito. Nessuna persona di buon senso può ancora sostenere che non serva.
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