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Cronaca

APERTA UN'INCHIESTA

Ragazza incinta muore a 23 anni
Cinque medici indagati in Calabria

La giovane si è sentita male al terzo mese di gravidanza. La madre accusa il ginecologo: "Continuava a dirmi che era depressa, in realtà aveva un tasso glicemico altissimo''

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una donna in gravidanza Palmi (Reggio Calabria), 5 marzo 2008 - Cinque medici di una clinica privata di Cinquefrondi, nel Reggino, sono indagati per la morte di Angela Scibilia, 23 anni, al terzo mese di gravidanza, morta lunedì scorso nell'ospedale di Polistena.

La donna era stata ricoverata nella casa di cura "Villa Elisa" prima di essere trasferita nel nosocomio di Polistena. Gli avvisi di garanzia sono stati emessi dal pm Francesco Tedesco della procura della Repubblica di Palmi.


Nell'ospedale di Polistena ieri sera è stata effettuata l'autopsia, affidata al medico legale Massimiliano Cardamone.

La madre della ragazza accusa il ginecologo che l'ha avuta in cura: ''Continuava a dirmi che era depressa'', in realta' ''aveva un tasso glicemico altissimo''. La Regione Calabria ha nominato una commissione d'inchiesta che entro lunedi' prossimo dovra' chiarire i fatti che hanno portato al decesso della giovane.

 
  • 06/03/2008 09:54

    Non riesco a capire come non si identifichi un diabete tanto grave e conclamato, visto che i sintomi sono molto molto evidenti ed inconfondibili!!!! Dottori!!!!!
  • 06/03/2008 13:39

    capisco la disperazione e la rabiadella famiglia,sono nella stessa situazione!non hanno capito che mio papà, portatore di pacemaker,aveva l'infarto! Pensavano fosse un dolore dovuto alla pleurite,non hanno tenuto conto di tutto quello che gli dicevo io, mio papà è morto dopo due giorni di dolori atroci! Il medico del reparto era un cardiologo, ora la magistratura sta indagando su di lui e su l'infermiera(diceva che mio padre fingeva quel dolore), l'hanno abbandonato tutta la notte , la mattina si sono ricordati della gravità e hanno chiesto trasferimento ormai inutile perchè mio papà è entrato in coma! NON SONO MEDICI, SONO MACELLAI SENZA CUORE, NON HANNOMUN BRICIOLO DI UMANITA'! Mio papà aveva 64 anni ed era un uomo giovanile e pieno di voglia di vivere!
  • 06/03/2008 13:57

    NON CI SONO PAROLE..... L'INCOMPETENZA DI ALCUNI MEDICI METTONO A REPENTAGLIO LA VITA DELLE PERSONE... VANNO PUNITI SEVERAMENTE... LORY
  • 06/03/2008 14:22

    È VERGOGNOSO...bisogna indagare molto bene su questi presunti 'medici'e la cosa ideale sarebbe farlo prima che accadano episodi del genere, non solo quando ormai è troppo tardi. È ASSURDO che un ginecologo di una donna incinta non abbia fatto i dovuti accertamenti, tra cui il livello di glucosio del sangue (basta un semplice esame delle urine e una sorta di cartina tornasole che lo indica nel giro di pochi secondi). Mi chiedo se questo/i medico/i hanno preso la Laurea in Medicina con i punti del detersivo. Un esempio di mala, pessima sanità in cui purtoppo hanno perso la vita una giovane donna e il suo piccolo. Una perdita che non potrà mai essere risarcita. Ma i reponsabili ora devono pagare. E caro!
  • 06/03/2008 14:45

    mi dispiace tantissimo,come si puo' morire cosi'!!!!!!!!!!
  • 06/03/2008 17:32

    IN CALABRIA PAGHIAMO PER MORIRE LA situazione non cambia i medici menefreghisti seminano solo disgrazie ma come è possibile che succedono ancora queste cose e i nostri politici se ne stanno ben seduti a contare i loro stipendi......vergogna
  • 06/03/2008 23:12

    anche io sono diabetico ovviamente scoperto dopo qualche giorno andando in coma con 750 ma ero gia' al pronto soccorso e mi presero subito. se lei e' morta nn oso immaginare che livello era..forse sui 1.000 e veramente assurdo. i dottori del sud sono solo studenti incapaci del loro lavoro. questa storia mi mette veramente una grande rabbia... una povera ragazza di 23 anni morire x una cosa che al giorno d'oggi si puo' gestire meglio e soprattutto in cinta di 3 mesi... io dico solo una cosa: FATEGLI UNA BELLA PUNTURA DI GLUCOSIO E FATELI MORIRE X PROVARE COSA HA PASSATO QUESTA POVERA RAGAZZA!
  • 08/03/2008 15:29

    Capisco la rabbia ed il dolore, ma talvolta l'abbandono delle strutture implica certe conseguenze. Così come in un'area dalla orografia ed urbanizzazione difficile, non si può pensare di delegare a dubbie cliniche private la responsabilità dell'assistenza nazionale. D'altronde molti medici del Sud decidono di dimostrare la loro specifica competenza presso le strutture del Nord, dove ahimè le cose funzionano un pò meglio. Abbandono istituzionale e certa parte di incompetenza determinano inevitabili consequenze di disprezzo come quella occorsa. Possa l'Italia augurarsi un futuro migliore. Il mio cordoglio ed un doveroso pensiero alla giovine anima candida che prematuramente ha dovuto lasciare questo mondo.
  • 08/03/2008 17:27

    basta.commissariare tutta la sanita calabrese.azzeramento degli organici,compresi i vertici aziendali.colonizzazione dei posti lacsiati vuoti da personale medico indiano.
  • 08/03/2008 19:16

    sentire al gg d oggi ke accadono ancora qst cs è davv uno scandalo...nn è poxibile...i sintomi sn kiari...anke io ho il diabete..e fortunatamente me ne sn accorta in tempo..cm è poxib confondere i sintomi della depressione cn qlli dl diabete?rinkiudete qst medici..ke piu ke medici sn macellai
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