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Cronaca

DRAMMA A TORINO

Cadde da castello gonfiabile:
bimbo di 8 anni muore d'infarto

L'incidente risale alla settimana scorsa, ma venerdì, dopo un intervento maxillo facciale, il piccolo Martino sembrava star bene e i medici avevano sciolto la prognosi. Sotto accusa i giochi

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martino audibert, il bimbo di 8 anni morto dopo l'incidente sul castello gonfiabile BIELLA, 9 marzo 2008 - La scorsa settimana Martino, 8 anni, era caduto da un gioco gonfiabile, sbalzato a terra dopo un volo di sei metri a causa di una fortissima raffica di vento. Si era procurato varie fratture, ma poi sembrava aver recuperato bene, tanto che i medici proprio venerdì avevano sciolto la prognosi.

E invece ieri all'improvviso è morto, stroncato da un arresto cardiocircolatrio, mentre era ancora ricoverato nell'ospedale Regina Margherita di Torino.

 

Non si sa cosa l'abbia fatto aggravare: anche i medici non sanno dare una spiegazione. Il piccolo, nella caduta - avvenuta nella stazione sciistica di Bielmonte, nel Biellese -  si era rotto mandibola, orbita destra, setto nasale e mascella. Aveva anche perso i denti e riportato un trauma al polmone. Ma dopo l'intervento di ricostruzione maxillo-facciale i medici stavano pensando di trasferirlo in un reparto di degenza. E' stata disposta l'autopsia.

 

GIOCO SOTTO ACCUSA

Il castello gonfiabile da cui è caduto pesava 80 chili ed era ancorato da 4 picchetti, ma una raffica di vento di 140 chilometri orari l'ha divelto, facendolo volare vi, mentre il piccolo, sbalzato, precipitava al suolo. Il Codacons denuncia: "E' una tragedia annunciata"; già dall'aprile 2005, infatti, l'associazione dei consumatori ha denunciato la pericolosità ei giochi gonfiabili dopo le segnalazioni di alcuni genitori i cui bambini si erano fratturati braccia, tibia e perone.


Numerosissimi poi le segnalazioni di traumi da caduta e da schiacciamento, oltre che ferite e lesioni, spiega un comunicato del Codacons.
Dopo una lunga battaglia, anche legale - il Codacons aveva presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano - nel maggio del 2007 sono state pubblicate le norme Uni che stabiliscono i requisiti di sicurezza. "Peccato che controlli praticamente nulli facciano si che le regole non siano applicate e che tragedie come quella di oggi possano verificarsi", denuncia l'associazione.


Le norme Uni prevedono una serie di strette cautele: ogni attrezzatura deve essere fornita di un adeguato sistema di ancoraggio o di zavorramento; i giochi devono essere utilizzati sotto la supervisione di personale specializzato; la rete di contenimento non deve impedire la visibilità, deve essere abbastanza resistente e la dimensione delle maglie deve essere al massimo di 3 cm in modo che i bambini non possano infilarci i piedi per arrampicarsi; su qualsiasi lato aperto del gioco l`altezza di caduta libera non deve superare i 63 cm.

E ancora: le superfici di tali aree devono essere realizzate con materiali in grado di assorbire gli urti - come ad esempio sabbia e tappeti erbosi - in modo da attenuare l`impatto della caduta; le attrezzature devono essere costruite in modo che qualsiasi apertura/foro non possa rappresentare un potenziale rischio di intrappolamento per le parti del corpo; e infine: i muri di contenimento sono richiesti per piattaforme di gioco che superano i 60 cm di altezza e devono avere una altezza almeno uguale a quella degli utilizzatori.

 

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