E' rimasta ferita anche un'amica, colpita di striscio nel circolo ricreativo. L'omicida-suicida ha agito in pochi attimi, e nessuno è riuscito a fermarlo
Cuneo, 17 marzo 2008 - Omicidio-suicidio nel cuneese: intorno alle 19.30 un uomo - Francesco Briano, 63 anni - è entrato in un centro ricreativo a Fontanelle (frazione di Boves, a pochi chilometri da Cuneo), ha sparato contro l'ex fidanzata sessantenne e l'ha uccisa, ha ferito un'amica di lei e poi ha rivolto la pistola contro se stesso, togliendosi la vita.
È successo tutto in pochi istanti, nel locale frequentato soprattutto da persone anziane, a poca distanza dal santuario del paese: l'uomo ha raggiunto il locale e ha fatto fuoco, colpendo a morte Maria Manetto, 61 anni, di Sant'Albano Stura. Anche un'amica della donna, O. A., 56 anni, di Borgo San Dalmazzo (CN), è stata ferita a una gamba; all'arrivo dei soccorsi è stata trasportata all'ospedale di Cuneo. Subito dopo i colpi contro le due donne, l'omicida si è sparato.
Alla scena hanno assistito gli altri avventori del circolo: alcuni sono stati messi in fuga dai colpi di arma da fuoco, altri sono rimasti nella struttura e hanno dato l'allarme ai Carabinieri, che sono giunti sul posto per ricostruire la dinamica e le cause dell'accaduto (che, secondo le prime ipotesi, potrebbero essere ricondotte a motivi passionali).
Poco prima Briano, vedovo con una figlia, ferroviere in pensione residente a Carcare in Valbormida, aveva ucciso anche la propria madre, sparandole un colpo in bocca.
I Carabinieri hanno trovato il suo corpo nella notte nel corso di una perquisizione effettuata a seguito dei fatti di Boves. Le indagini sono condotte dai Carabinieri di Borgo S. Dalmazzo e Boves e dirette dal sostituto procuratore Attilio Offmann.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan