Napoli, 19 marzo 2008 - Dopo le analisi delle Asl Caserta 1 e 2 effettuate dopo il mese di dicembre dello scorso anno, la Direzione distrettuale antimafia di Napoli ha disposto ulteriori prelievi su latte di bufala prodotto da allevamenti del casertano già monitorati e il sequestro preventivo di partite di mozzarella in caseifici della provincia di Caserta e di Napoli che lavorano latte di questi allevamenti.
I carabinieri del Noe e del Nas territoriali stanno eseguendo il mandato della Procura per 79 prelievi di campioni di analisi in allevamenti e sequestri in 30 caseifici che distribuiscono prevalentemente in Campania, anche se qualcuno lavora mozzarella per altri marchi distribuiti fuori regione. Secondo quanto si è appreso, alla base dell'operazione vi è la scoperta che nonostante i risultati delle analisi delle Asl, che mostravano presenza di diossina nei campioni per 6 picogrammi contro i 3 fissati dalla legge come tetto, gli allevatori hanno continuato a conferire latte ai caseifici.
La Procura vuole accertare perchè la produzione non sia stata inibita dalle autorità preposte e se i titolari degli allevamenti non fossero effettivamente a conoscenza degli esiti delle analisi. I consulenti tecnici dei magistrati dovranno anche verificare se il latte usato dai caseifici e proveniente dagli allevamenti contenga diossina.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan