Milano, 24 marzo 2008 - Si trova all'istituto di medicina legale di Milano la salma del 19enne morto ieri durante un rave party che si è svolto nel weekend in un'area dismessa delle Ferrovie dello Stato a Segrate, alle porte di Milano. Sarà così l'autopsia ad accertare le esatte cause del decesso di Nunzio Mattia Lo Castro e stabilire esattamente quali sostanze abbia ingerito. Il giovane, che abitava a Castellanza, in provincia di Varese, è deceduto ieri pomeriggio all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, dove era stato ricoverato per overdose da mix di droghe, dopo essersi sentito male verso le 4 del giorno di Pasqua tra i capannoni dov'era in corso il rave.
Nonostante i medici fossero riusciti a rianimarlo per quattro volte da altrettanti arresti cardiaci, Nunzio Mattia non ce l'ha fatta ed e' morto dopo 12 ore di agonia.
Il rave doveva proseguire fino a domani ma questa mattina casse e mixer erano già stati smontati e i partecipanti, provenienti da tutta Italia e dall'estero, avevano cominciato ad abbandonare l'area dismessa.
All'interno del capannone principale, una struttura enorme dove terminano alcuni binari e con il tetto ricoperto probabilmente da eternit, regnava la spazzatura. Alcuni cani giocavano fra sacchi neri e bottiglie rotte, mentre i loro padroni rovistavano alla ricerca di cose per loro utili e caricavano le auto e i furgoni per fare ritorno a casa.
La notizia della morte di uno di loro era circolata tra le note acide, fino a ingigantirsi. ''C'e' stato un passa parola - spiega un ragazzo arrivato da Pescara - che parlava di due o tre morti e di un ragazzo in coma''.
Tutti i partecipanti sono d'accordo su una cosa: ''Basta criminalizzazione. Alla fine - affermano - vogliamo solo divertirci''.
Sulla vicenda è intervenuto oggi il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato. "Avevo presentato al Senato nella XIV legislatura e alla Camera nell'ultima - spiega - una proposta di legge firmata anche da molti parlamentari del centrodestra, per disciplinare, autorizzare o vietare i rave party, così come già prevede la legislazione francese in materia".
Nella proposta si prevede che i rave siano autorizzati dal Questore del luogo almeno un mese prima dello svolgimento del raduno. "E il Questore, per ragioni di ordine pubblico, può impedire che il raduno abbia luogo. Si propone inoltre che anche gli organizzatori prevedano la costituzione di un servizio d'ordine, la presenza di una postazione medica dotata di appositi dispositivi sanitari, il servizio antincendio, la fornitura di acqua potabile".
FROSINONE
Si è concluso ieri sera attorno alle sette il rave organizzato da un gruppo di giovani in un pastificio abbandonato di Paliano nell'alta ciociaria. In duecento, arrivati da ogni parte d'Italia, per tutta la giornata di sabato e buona parte di quella di domenica, hanno ballato a ritmo di musica tecno. La massiccia presenza delle forze dell'ordine ha permesso che tutto avvenisse senza conseguenze.
In particolar modo gli agenti della Questura di Frosinone, Digos, Mobile e Sezione Volanti unitamente ai carabinieri hanno effettuato controlli sui ragazzi che man mano arrivavano da ogni regione. Unica nota stonata è stato l'ingente danno registrato da un agricoltore locale che questa mattina si è ritrovato un intero campo di grano completamente distrutto. I partecipanti al rave lo hanno utilizzato come parcheggio. La struttura dell'ex pastificio abbandonato venne utilizzata per lo stesso motivo anche nell'aprile del 2004 quando a Paliano arrivarono quasi mille giovani.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan