La vittima, un magazziniere di 46 anni, avrebbe intrecciato una relazione con una donna albanese sposata con un uomo italiano: sarebbe stato lui a organizzare il raid punitivo
Genova, 27 marzo 2008 - I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Genova, in collaborazione con i militari della Compagnia di Arenzano, hanno fermato nella notte e trattenuto in interrogatorio tre persone, due di nazionalità albanese e un italiano, ritenuti a vario titolo responsabili o coinvolte nell'omicidio di Luigi Damonte, il magazziniere 46enne della Coop di Arenzano ucciso a bastonate alle 5,30 di ieri nei pressi di casa in via Terrarossa, nel comune ponentino genovese.
Il movente che avrebbe spinto l'assassino, un italiano di mezza età, ad accanirsi a bastonate contro Damonte è di natura passionale. Il magazziniere, sposato e padre di un ragazzo, secondo le indagini dei carabinieri intrecciava una relazione con una donna albanese sposata con un uomo italiano.
Questi, venuto a sapere della relazione della donna, avrebbe organizzato una spedizione punitiva sotto casa di Damonte. Insieme a un'altra persona lo avrebbe atteso e massacrato a bastonate. Nel corso della notte sarebbe stata ascoltata anche la donna.
Sarebbe stato un amico e collega di Damonte, ascoltato nel pomeriggio di ieri, a mettere i militari sulla pista giusta. Per ora non è noto se nei confronti dei tre indiziati siano state formulate incriminazioni specifiche.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan