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CHOC A CREMONA

Rapina banca per i debiti
scoperto dai carabinieri si uccide

E' successo all'interno della filiale bancaria di Pandino. L'uomo si sarebbe sparato un colpo alla testa dopo essere stato sorpreso dagli agenti

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Un rapinatore Milano, 27 marzo 2008 - Un rapinatore si è suicidato all'interno della filiale bancaria di Pandino (Cremona) che stava assaltando. Secondo quanto è possibile riscostruire l'uomo si sarebbe sparato un colpo alla testa dopo essere stato sorpreso dai carabinieri mentre si apprestava a fuggire con il denaro appena sottratto alle casse.

 

Si chiamava Basilio A. ed era un pensionato incensurato di 60 anni di Nosadello di Pandino, l'uomo che questa mattina intorno alle 12, dopo aver rapinato la filiale della Banca di credito cooperativo di Dovera e Postino in via dei Noci 1, nella piccola frazione di Pandino (Cremona), si è tolto la vita all'interno dell'istituto di credito dopo essere stato scoperto dai carabinieri.

Da quanto è stato possibile ricostruire i militari del Radiomobile di Crema sono intervenuti dopo che un cliente aveva chiamato il 112 segnalando che nella filiale era in corso una rapina. Il cliente aveva ricevuto un bigliettino con su scritto "rapina - carabinieri" da un dipendente della filiale che a sua volta lo aveva ricevuto dal direttore che si trovava faccia a faccia con il pensionato armato che aveva preteso la consegna di 5mila euro.

Quando i militari in pochi minuti sono arrivati davanti alla filiale si sono trovati davanti l'uomo che, pistola in pugno stava lasciando la banca. Alla vista dei carabinieri l'uomo è rientrato in banca e, davanti al cassiere, si è puntato la pistola alla tempia e si sparato.

A quanto sembra il pensionato, divorziato e con due figli, era conosciuto dai dipendenti della banca, nella quale aveva avuto anche un conto corrente, che pare avesse prosciugato per far fronte a grossi debiti contratti giocando al videopoker. Questa mattina il 60enne aveva detto al direttore "di aver assoluto bisogno di soldi e che quei 5mila euro avrebbero risolto i suoi problemi". Forse come ulteriore elemento di pressione aveva raccontato anche di essere stato accompagnato in banca dai suoi creditori, fatto poi smentito da un rapido controllo dei carabinieri.

Pare dunque che la rapina sia stata il gesto di un uomo disperato, che forse si è diretto inizialmente nella sua banca sperando di aver in qualche modo la possibilità di accedere a un prestito, e davanti al rifiuto del direttore abbia deciso di prendersi comunque la cifra di cui aveva bisogno. Una volta sorpreso dai militari, l'uomo si è probabilmente sentito perduto e ha deciso di togliersi la vita.

I carabinieri di Crema stanno in queste ore compiendo una serie di perquisizioni per capire esattamente quali fossero i problemi del pensionato, per capire l'entità dei debiti e se possano esserci altre persone coinvolte.










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