L'uomo è stato incastrato dalla polizia postale di Catania. In una delle sessioni di chat ha compiuto atti di autoerotismo davanti alla webcam, ma dall'altra parte del video c'erano gli agenti
Catania, 28 marzo 2008 - Atti di autoerotismo davanti a una bambina di 11 anni. Con questa accusa è stato denunciato per adescamento aggravato di minorenne un uomo di anni 40 anni, residente in provincia di Napoli, incastrato dalla 'trappola' tesagli dalla polizia postale di Catania.
L'indagine ha preso avvio dalla denuncia della madre della piccola che ha riferito agli investigatori che la figlia era stata contattata sulla chat MSN da un soggetto sedicente adulto, consapevole dell'età della minore, che aveva iniziato a rivolgergli domande intime e volgari.
Agenti della polizia postale, autorizzati dalla Procura distrettuale del capoluogo etneo, hanno avviato un'attività sotto copertura e, fingendosi una bambina di 11 anni, sono entrati in contatto con l'utente acquisendo elementi utili a comprovare la sua attrazione verso i minori. In una delle varie sessioni di chat l'uomo ha compiuto anche atti di autoerotismo davanti a una webcam.
Le investigazioni hanno consentito di risalire ai luoghi da dove avvenivano le connessioni ad internet, un'azienda del napoletano. Nel corso delle perquisizioni, disposte dal pm Cascino, è stato identificato il responsabile dell'adescamento e delle molestie, che ha confessato.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan