Roma, 4 aprile 2008 - Per ora, nessuna sospensione dalle funzioni e dallo stipendio per l'ex giudice di Gela Edi Pinatto, oggi Pm a Milano. La sezione disciplinare del Csm ha respinto infatti la richiesta che in questo senso era stata avanzata l'11 gennaio scorso dall'allora ministro della Giustizia Clemente Mastella.
A Pinatto veniva contestato il mancato deposito, a distanza di otto anni, delle motivazioni di una sentenza di condanna a carico di alcuni esponenti del clan Madonia, poi scarcerati proprio per decorrenza dei termini di custodia cautelare.
Non c'è più l'urgenza di un provvedimento cautelare perché nel frattempo le motivazioni sono state depositate, è stato il ragionamento dei giudici di Palazzo dei Marescialli: il 'caso' sarà trattato nel merito, visto che in via di definizione il procedimento disciplinare a carico di Pinatto, avviato sempre dal ministro della Giustizia.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan