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GUAI PER CECCHI GORI

Il Riesame disopone sequestro società Nous
Intanto Vittorio chiede 350 milioni alla Figc

Il tribunale del riesame di Roma ha disposto il sequestro preventivo di una delle società facenti riferimento all'ex patron della Fiorentina. Su un altro fronte Cecchi Gori chiede il risarcimento per l'esclusione della Fiorentina dal Campionato 2002-2003
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Valeria Marini e Cecchi Gori Roma, 4 aprile 2008 - Nuovo impasse giudiziario per Vittorio Cecchi Gori. Il tribunale del riesame di Roma ha disposto il sequestro preventivo di una delle società facenti riferimento all'ex patron della Fiorentina, la Nous srl. L'azienda è punto di riferimento di altre società, sue controllate, che hanno proprietà immobiliari a Londra, New York e Los Angeles. Il provvedimento cautelare non potrà essere eseguito fino a quando la Cassazione non si pronuncerà sul ricorso presentato dai legali di Cecchi Gori. Il gip aveva rigettato la richiesta di sequestro, fatta dal pm Stefano Rocco Fava, titolare dell'inchiesta sul crack della Finmavi, holding di Cecchi Gori, per cui lo stesso ex editore di Tmc è indagato per bancarotta patrimoniale.




CECCHI GORI 350 MILIONI DI RISARCIMENTO DALLA FIGC


Sarà notificato al TAR del Lazio (competente per i provvedimenti degli organismi sportivi) entro la prossima settimana un ricorso per il risarcimento del danno da parte di Vittorio Cecchi Gori contro la FIGC, a causa dell'esclusione della Fiorentina dal Campionato 2002-2003, cui seguì l'inevitabile fallimento. L'ex Patron della Fiorentina - informa con una nota l'ufficio Stampa Cecchi Gori - chiede danni per 350 milioni di euro, cifra stimata da un pool di professionisti, trasfusa in una perizia giurata. Redatto dai legali di Cecchi Gori - gli avvocati Tedeschini e Passalacqua - l'atto mette in luce le numerose presunte irregolarità che avrebbero contraddistinto la vicenda della estromissione della società di Firenze dalla storica compagine calcistica, causando danni ingentissimi alle società , al patrimonio, all'immagine ed alla stessa dignità personale di Vittorio Cecchi Gori.

 

Nel ricorso vengono richiamate molte circostanze inquietanti. I legali ne sottolineano due su tutte.
Il versamento anticipato nel settembre 2001 di oltre 100 miliardi al Fisco da parte della Fiorentina di Cecchi Gori, su pressante richiesta della FIGC, a fronte di una situazione che vedeva tutte le altre società calcistiche inadempienti e successivamente ammesse ad una spalmatura ultraventennale dei debiti fiscali. La contraddittorietà e l'anomalia del provvedimento del 1 agosto 2002 col quale si disponeva la esclusione della Fiorentina dal Campionato 2002-2003, che ignorava del tutto una precedente determinazione della COVISOC (l'organismo di controllo interno della FIGC) che solo poche settimane prima (maggio 2002) affermava che "scaturisce (dall'esame degli atti) una complessiva immagine di società fortemente intenzionata a modificare il proprio ruolo nel calcio italiano, attraverso una ristrutturazione sia tecnica che gestionale, del tutto consona al nuovo scenario della serie B". Inspiegabilmente, nella seduta del 1 agosto, lo stesso organismo modificò il proprio orientamento.










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