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TORINO

Incendio al castello di Moncalieri,
il sindaco: "Danno inestimabile"

L'allarme è scoppiato intorno alle 5  quando il fuoco si è sviluppato nella torre sud est, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Dopo un primo momento in cui si pensava di aver domato l'incendio, le fiamme hanno ripreso vigore al secondo piano, danneggiando gli appartamenti reali
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in fiamme la torre del castello di moncalieri Torino, 5 aprile 2008 - È stato definitivamente domato l'incendio che da questa mattina ha colpito il Castello di Moncalieri, sulla collina di Torino. Al lavoro, sul posto, una trentina di squadre dei Vigili del Fuoco, che stanno provvedendo a portare in salvo arredi e suppellettili reali, presenti nell'ala del castello colpita dal fuoco, che ha provocato il crollo di due piani. Ancora ignote al momento le cause dell'incendio anche se sembrerebbe confermato che avrebbe avuto inizio nella zona del tetto e sottotetto della residenza sabauda.

 

Dopo un'apparente tregua erano riprese le fiamme al Castello di Moncalieri, vicino a Torino. Il fuoco ha danneggiato al secondo piano gli appartamenti reali. Nel torrione dove si sono sprigionate le fiamme è allestito un cantiere della Sovrintendenza dei beni artistici. Questa mattina era andato a fuoco il torrione sud est del Castello in fase di ristrutturazione.

 

IL PRIMO ALLARME 

 

Un incendio è scoppiato questa mattina nel castello di Moncalieri (Torino), lo storico edificio che ospita il Primo Battaglione Piemonte dei carabinieri. L'allarme è scoppiato intorno alle 5 e le fiamme si sono sviluppate nella torre sud est, dove sono in corso lavori di ristrutturazione.

Al momento non sono ancora chiare le cause dell'incendio che potrebbe essere stato provocato da un corto circuito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Moncalieri e i vigili del fuoco.

 

Era completamente disabitata e non utilizzata la zona del Castello di Moncalieri (Torino), quella del torrione sud est, in cui questa mattina all'alba si è sviluppato un incendio. Al momento i vigili del fuoco sono ancora al lavoro, ma le fiamme sono circoscritte e la situazione è sotto controllo. Nella torre erano in corso lavori di ristrutturazione da parte della Sovrintendenza.

 

LE REAZIONI

 

"Un danno inestimabile, un disastro per l'umanità. Il Castello, infatti, fa parte del patrimonio dell'Unesco". Angelo Ferrero, sindaco di Moncalieri, da questa mattina sta assistendo all'incendio, non ancora domato, del Castello sulla collina torinese e poco fa è riuscito ad entrare e a vedere quanto il fuoco ha distrutto. "Sono passate più di sei ore - dice - e non è ancora finito, l'incendio prosegue. C'è un tiraggio incredibile e il fuoco dopo avere colpito il tetto, che è crollato, sta scendendo giù per i piani del Castello".

Sono stati colpiti anche gli appartamenti reali e, dice il sindaco Ferrero, "sono già andate distrutte le stanze del Proclama e quella di Maria Adelaide". Presto per capire le cause dell'incendio, che non ha, comunque, coinvolto persone: "non si può ancora dire nulla - spiega il sindaco di Moncalieri - c'era un cantiere in corso ma al momento non ci si può pronunciare".

 

"È una tristezza. Il Castello di Moncalieri è a noi molto caro. È davvero triste che le fiamme colpiscano un gran gioiello di Casa Savoia". Così Emanuele Filiberto di Savoia commenta l'incendio divampato all'alba di questa mattina al Castello di Moncalieri e che ha distrutto già tre stanze reali. "Spero che le fiamme abbiano fatto meno danni possibile e che si riesca a salvare il salvabile", aggiunge Emanuele Filiberto. "Sono stato una volta al Castello di Moncalieri ed è un bellissimo maniero", conclude Emanuele Filiberto ringraziando "gli ottimi vigili del fuoco" per il lavoro che stanno svolgendo.

 

La Regione Piemonte chiederà un intervento urgente del governo per riparare al più presto i gravi danni subiti dal castello di Moncalieri a causa dell'incendio scoppiato questa mattina nel complesso che è parte del patrimonio dell'Unesco. Lo hanno annunciato questa mattina la Presidente della Regione Mercedes Bresso e l'Assessore alla Cultura Gianni Oliva, intervenuto sul posto insieme all'Assessore alla Protezione Civile Giovanni Caracciolo per rendersi conto di persona della gravità dell'accaduto.


"I danni - hanno osservato la Presidente e l'Assessore Oliva - sono gravissimi. Adesso faremo il necessario perché il complesso, che è parte integrante delle Residenze Sabaude, possa essere restaurato. I lavori di ristrutturazione potranno essere anche un'occasione per ripensare la destinazione d'uso dell'edificio, che attualmente ospita una caserma dei carabinieri." "Avevamo previsto - aggiungono Bresso e Oliva - di completare le opere avviate qualche anno fa utilizzando le risorse stanziate per Torino 2011, così come avevamo pensato di impiegare parte dei fondi europei per creare un percorso culturale all'interno del castello. Gli obbiettivi possono essere raggiunti anche dopo l'incendio di questa mattina, ma è chiaro che il Governo dovrà fare per intero la sua parte."

 

LA SCHEDA

 

Il Castello di Moncalieri, coinvolto in un incendio scoppiato nelle prime ore di questa mattina, sorge sulla sommità di una collina, nel centro storico della cittadina alle porte del capoluogo piemontese. La costruzione è stata oggetto di ampliamenti e trasformazioni nel corso dei secoli e la sua edificazione risale al 1.100 per volontà di Tommaso I di Savoia. Nel corso della metà del XVI secolo, sotto il dominio di Jolanda di Valois, moglie di Amedeo IX di Savoia, la struttura fu poi ampliata e successivamente nuove trasformazioni subì, dal 1600 al 1700 con l'intervento di Carlo di Castellamonte e di altri artisti locali.

 

Il castello è stato per 300 anni sede di vita di corte dei Savoia e fu il primo ad essere occupato dai francesi nell'avanzata piemontese del 1798, che lo tennero fino alla Restaurazione. Tornato poi nelle mani di Vittorio Emanuele I e poi passato a Carlo Alberto, il castello diventa sede di studio per i giovani principi di Casa Savoia. Nel 1894 a Moncalieri fu firmato il noto Proclama, dove Vittorio Emanuele II si appella agli elettori affinchè appoggino Massimo D'Azeglio e fino al XX secolo fu residenza di regine madri e principesse, tra cui Maria Clotilde e Maria Letizia. Dal 1921 il Castello è sede del I Battaglione dell'Arma dei Carabinieri. È stato proclamato patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco.

 









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