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GRAVINA / SCARCERATO IL PADRE

Pappalardi, distrutto dal dolore
"Parlerà dopo i funerali dei bimbi"

Il pm ancora non ha dato il nulla osta per la sepoltura di Ciccio e Tore. Il vescovo al padre: "Ora pensa al futuro" Commenta

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pappa BARI, 5 aprile 2008 - Si terranno quasi certamente mercoledì pomeriggio nella Cattedrale di Gravina in Puglia, in provincia di Bari, i funerali dei fratellini Francesco e Salvatore Pappalardi. Oggi il padre Filippo, che ieri è stato scarcerato dagli arresti domiciliai grazie al provvedimento adottato dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese Giulia Romanazzi, su richiesta del pm Antonino Lupo, si è recato nello studio del suo avvocato Angela Aliani, insieme al cognato e alla sorella, e vi è rimasto per quasi due ore.


Al termine non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Anche il suo avvocato non ha voluto parlare. Ha solo ripetuto che Pappalardi parlerà con la stampa dopo i funerali. Il nulla osta per i funerali e il rilascio dei corpi che si trovano all'Istituto di medicina Legale del Poiclinico di Bari, dovrebbe essere dato lunedi dal pm Lupo.

Il Sostituto procuratore della Repubblica di Bari, Antonino Lupo, ancora non ha dato il nulla osta per la sepoltura dei corpi di Ciccio e Tore, i due fratellini, spariti nel nulla il 5 giugno del 2006 e ritrovati cadaveri in fondo ad un pozzo la sera del 25 febbraio scorso.


Quindi, i cadaveri, rimangono sotto "sequestro" da parte della Procura, almeno fino a lunedì mattina, quando lo stesso pm potrebbe firmare il nulla osta per la sepoltura. Da quel momento, si mettera in moto la macchina dei funerali, che presumibilmente, a questo punto, si terranno nella cattedrale di Gravina mercoledì prossimo.


Intanto, questa mattina Filippo Pappalardi, il padre di Ciccio e Tore, tornato in libertà dopo 4 mesi e 12 giorni tra carcere e arresti domicilairi, è uscito di casa per andare a trovare la mamma ed il padre.

 

IL DOLORE DEL PADRE

"Parlerà dopo i funerali. Ci dispiace ma in questo momento non se la sente". Lo dice ai giornalisti al citofono un parente di Filippo Pappalardi, il padre di Francesco e Salvatore, i due fratellini di Gravina in Puglia, in provincia di Bari, ritrovati morti il 25 febbraio scorso in una cisterna sotterranea della cittadina. Oggi l'uomo ha ottenuto la scarcerazione, dopo un periodo passato agli arresti domiciliari.


 

VESCOVO A PAPPALARDI: PENSA AL FUTURO

"Pensa che i tuoi figli sono ancora vivi". Con queste parole il vescovo di Gravina Monsignor Mario Paciello ha accolto Filippo Pappalardi, il padre di Ciccio e Tore, che nel pomeriggio di oggi, dopo aver ottenuto la libertà si è recato in visita privata presso l'arcivescovado di Gravina.
"Ora bisogna pensare al futuro - ha poi proseguito il Prelato - che ha aggiunto, devi dare sostegno alla tua famiglia e devi essere forte".


Il racconto dell'incontro è stato fatto dagli Avvocati difensori di Filippo Pappalardi, Liliana La Greca e Angela Aliani, che hanno accompagnato il padre dei due fratellini nella sua prima uscita "ufficiale". 

Nell'incontro con il vescono di Gravina, si è discusso anche della data dei funerali, che presumibilmente si terranno tra martedì e mercoledì prossimi, nella cattedrale di Gravinese.

Nell'incontro con il Vescovo, Filippo Pappalardi, è apparso provato, stanco, ma sopratutto emozionato. "Ogni volta - riferisce l'avvocato Aliani - che parlava dei figli, erano lacrime che scendevano dai suoi occhi".
E' un uomo distrutto Filippo Pappalrdi, un uomo che quando il 27 novembre è finito in carcere, con la pesante accusa di aver ucciso i figli, aveva la convinzione che i due bambini potessero essere ancora in vita. Ora tornato libero, definitivamente, con la certezza che la vita gli ha riservato una dura e amara realtà: i cadaveri dei figli. Quando è rientrato a casa Filippo Pappalardi, non ha voluto rilasciare nessuno dichiarazione, limitandosi ad augurare buon lavoro ai giornalisti, che lo attendevano sotto la sua abitazione.

  • 05/04/2008 13:52
    marzia
    Ora e' distrutto dal dolore! e quando se ne e' andato via a letto tranquillamente senza curarsi di dove erano finiti i suoi fuigli come erA?E IL DOLORE DOVE ERA QUANDO LA MATTINA E' ANDATO A LAVORARE TRANQUILLAMENTE? ERA ADDOLORATO? mA PER FAVORE!!!!!
  • 05/04/2008 17:43
    evelina
    e la colpa dei soccoritori che che hanno cercato gli ragazi solo per poter dire che hanno fatto il loro lavoro hanno solo dato una ochiada in casolare
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