Palermo, 5 aprile 2008 - Le condizioni cliniche di Bruno Contrada, l'ex funzionario del Sisde condannato a dieci anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, sono incompatibili con il regime carcerario. È quanto afferma l'ultima relazione sanitaria emessa dall'infermeria speciale dell'organizzazione penitenziaria militare su richiesta del Tribunale di Sorveglianza di Napoli.
In un documento lungo nove pagine viene analizzata la situazione sanitaria dell'ex 007. "Alcune delle patologie emerse - si legge nella relazione - hanno un elevata percentuale di mortalità e sono, tra l'altro, correlate funzionalmente tanto da indurre un fenomeno a catena quando si verifica lo scompenso di una di esse. In definitiva il complesso nosologico che affligge il detenuto consente di affermare che quest'ultimo è incompatibile con il regime di restrizione".
"ll precario equilibrio delle varie patologie - continua il documento - comporta uno stretto controllo medico specialistico ed un continuo ricorso a stnitture ambulatoriali ed ospedaliere esterne, sia per interventi maggiormente approfonditi che per esami di routine, atteso che la struttura sanitaria del carcere Mìlitare non è dotata di attrezzature atte a svolgere esami estemporanei, nè è idonea a fronteggiare le emergenze in ambito neurologico, così come per quelle cardiovascolari".
Il Tribunale di Sorveglianza di Napoli nell'udienza di giovedì scorso si è riservato di decidere sulle sorti di Bruno Contrada. L'ex funzionario del Sisde è stato ascoltato dai giudici, ai quali ha ribadito di voler tornare a casa "non per stare in spiaggia ma per trascorrere gli ultimi giorni di vita accanto alla moglie".
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan