La confessione fatta ai carabinieri di Napoli da una donna di 70 anni. L'indagine partita da una delle bimbe 'cedute' alla ricerca della verità Commenta
NAPOLI, 5 APRILE 2008 - Davanti ai carabinieri che l'interrogavano si è giustificata dicendo che 'voleva salvare i suoi figli dalla miseria'. Caterina Annarumma, 70 anni, di Angri (Salerno) ha così confessato di aver venduto, nel corso degli anni, 14 dei suoi 15 figli per garantire loro un futuro migliore piuttosto che farli vivere in una baracca dove peraltro lei continua ad abitare adesso.
Il coperchio di questa triste vicenda è stato alzato da una delle bimbe 'vendute' che era alla ricerca della verita'.
Annarumma - della cui vicenda parla oggi Il Mattino - ha riferito di aver dato i suoi figli a persone provenienti da tutt'Italia con la promessa che glieli avrebbero fatti rivedere quando sarebbero cresciuti. ''Ma nessuno si e' mai presentato'', ha confessato. Una storia di miseria e di difficolta', soprattutto quando la Annarumma ebbe la prima figlia: allora era l'amante dell'attuale marito, all'epoca sposato con un'altra donna. I carabinieri indagano, anche se il reato potrebbe essere prescritto.
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan