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VARESE

Latitante da 15 anni, arrestato mentre ritira il passaporto

È finita così la lunga latitanza di Paolo Tondolo, 46enne di Tradate, ricercato dal 1993 quando era diventata definitiva una sentenza di condanna sul suo conto a tre anni per importazione di ingente quantitativo di hascisc
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Polizia Varese, 19 aprile 2008  - Arrestato mentre rinnova il passaporto. È finita così la lunga latitanza durata 15 anni di Paolo Tondolo, 46enne di Tradate (Varese), ricercato dal 1993 quando era diventata definitiva una sentenza di condanna sul suo conto a tre anni (oltre 20mila euro di multa) per importazione di ingente quantitativo di hascisc. Tondolo era stato considerato l'organizzatore di un traffico che dalla Spagna faceva arrivare in Italia elevate quantità di stupefacenti.

 

L'inchiesta aveva portato all'arresto della banda ma il tradatese sfuggì all'arresto. I particolari della vicenda sono stati illustrati dal Capo della Squadra Mobile di Varese, Franco Novati: l'uomo, per problemi famigliari e forse credendo che, grazie all'indulto, la pena fosse ormai decaduta, è tornato a casa ottenendo ospitalità da un fratello. Qualche giorno dopo ha rinnovato la carta d'identità senza problemi.

 

Poi aveva inviato all'Ufficio Passaporti della Questura di Varese richiesta di passaporto con foto tessera, lasciando come recapito la sua vecchia residenza (allo stato attuale completamente abbandonata) e il numero di cellulare ai dipendenti delle Poste affinchè lo avvisassero quando fosse arrivata corrispondenza diretta a lui. In Questura, però, prima di rilasciare il documento sono stati effettuati i controlli del caso e dalla banca dati è emerso che Tondolo era ricercato.

 

Così gli agenti della Mobile hanno fatto scattare la trappola: gli hanno recapitato una missiva spiegando che la richiesta non poteva essere momentaneamente accolta perchè le foto allegate non erano adatte al passaporto digitale. Quando ieri mattina si è presentato in posta per ritirare la lettera, ha trovato le manette. Ora è rinchiuso nel carcere Varesino dei Miogni. Il fratello che gli aveva dato ospitalità e un amico che, invece, gli aveva prestato il telefonino, sono stati denunciati per inosservanza della pena, reato simile al favoreggiamento.










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