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IL GIALLO DEL LAGO DI COMO

Drogata e annegata, arrestati due amici

Svolta dopo 5 anni dalla scomparsa di Chiara Bariffi  che quella sera si sarebbe sentita male per un micidiale cocktail di droga e alcol e i due amici se ne sarennero disfatti spingendola nel lago con la sua auto
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chiara bariffi Lecco, 19 aprile 2008 - Potrebbe esserci una svolta nel giallo di Chiara Bariffi, la 32 di Bellano, in provincia di Lecco, il cui corpo venne ripescato nel lago di Como il 13 settembre del 2005, quasi tre anni dopo la scomparsa, grazie all'aiuto della sensitiva Maria Rosa Busi. I Carabinieri di Lecco hanno infatti arrestato con l'accusa di omicidio due conoscenti di Chiara, un pensionato di 58 anni, Sandro Vecchiarelli, e un odontotecnico 41enne, Massimo Barilli.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, la sera della sua scomparsa la Bariffi si sarebbe sentita male per un micidiale cocktail di droga e alcol e i due se ne sarennero disfatti buttandola nel lago con la sua auto e provocandone la morte per annegamento. Per Vecchiarelli l'accusa è anche di spaccio di droga. Alla base dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip alcune testimonianza secondo le quali la Bariffi sarebbe stata vista la sera della sua scomparsa, il 30 novembre del 2002, insieme ai due uomini.










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