Roma, 22 aprile 2008 - "Da 40 giorni due fratellini (9 anni lei, 13 lui) sono stati sottratti ai genitori e messi in comunità a causa di un disegno osè fatto in classe dalla bambina. Accade a Basiglio, ricchissimo centro a Sud di Milano".
Lo riferisce il Corriere della Sera sottolineando che "la bambina si difende: l'ha fatto una mia compagna per farmi dispetto. Mentre il padre afferma: siamo distrutti".
La storia, riferisce ancora il giornale, comincia quando la maestra porge il foglio alla mamma della bimba allontanata. 'Guardi cosa ha fatto sua figlia': il disegno ritrae una bimba accovacciata su un ragazzino. Sopra, la scritta: 'Giorgia tutte le domeniche fa sesso con suo fratello, per 10 euro. A lei piacè".
"La mamma osserva, poi -prosegue il quotidiano - dice tranquilla: 'Non è la grafia di Giorgia'. La piccola, 9 anni, conferma: 'Macchè, quello l'ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perchè ho i dentoni e sono povera'. Pochi giorni dopo, i servizi sociali di Basiglio, ricchissimo Comune a sud di Milano, prelevano i fratellini dalla casa dei genitori e li sistemano in due comunità protette. È il 14 marzo. Giovanni, il più grande, in quel momento sta festeggiando il suo tredicesimo compleanno. È da 40 giorni che Giorgia e Giovanni (nomi di fantasia) non tornano a casa".
"Una famiglia spezzata. 'Siamo distrutti, sconvoltì, dice il padre. 'Ce li hanno portati via senza dire niente, senza una spiegazionè. Il giudice del Tribunale per i minorenni -prosegue ancora- ha deciso così. Anche se, scrive, 'esistono rilevanti elementi di perplessita«. Perchè fin da subito è stato chiaro che in questa storia, ambientata nel Comune con il più alto reddito pro-capite d'Italia, sono in gioco tanti fattori. 'A partire da una buona dose di pregiudizio e di classismò. A spiegarlo è Antonello Martinez, l'avvocato che da oltre un mese sta combattendo per restituire i fratellini ai genitori".
"I figli di due persone umili -dice il legale al 'Corrierè- non sono visti di buon occhio. Anche la scuola si è schierata contro di loro. È bastato un sospetto". Un sospetto -prosegue il giornale- tante volte smentito dai protagonisti della vicenda. Il ragazzino, piangendo: 'Io non ho fatto niente a mia sorella, non me lo permetterei maì. I genitori: 'Il sabato e la domenica non li lasciamo soli un attimò. La piccola: 'Io quel disegno non l'ho fattò. Anche la scrittura di Giorgia, confrontata con quella del foglio incriminato, confermerebbe la sua estraneità ai fatti.
"È lo stesso giudice -scrive ancora- a spiegarlo: 'Non si può escludere che i disegni siano stati fatti solo in parte dalla bambina o addirittura che non ne abbia fattì. Tanti tasselli che vanno in un'unica direzione: Giorgia sarebbe solo vittima di un crudele atto di bullismo. 'Eppure li tengono ancora li", scuote la testa l'avvocato Martinez, che a Basiglio ci abita e non accetta la decisione del Comune. 'L'articolo 403 del codice civile fa riferimento a minori allevati da persone che 'per negligenza, immoralità, ignoranzà siano 'incapaci di provvedere alla loro educazionè. Non ci sono gli estremi per un intervento del generè. Colloqui individuali, perizie, lacrime.
E una famiglia divisa. Da oltre un mese".
Un gruppo di donne manifesta davanti alla sede del quotidiano ''Il Foglio'', diretto da Giuliano Ferrara, a difesa della legge 194. 'La maternita' non e' una fatalita', ma una scelta responsabile'', è uno degli slogan