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CHOC A ROMA

Precipita dal terrazzo e muore
"La gente scavalcava il cadavere"

A raccontare l'accaduto un gioielliere di via Nomentana, che ha il negozio davanti al luogo dove è avvenuto l'incidente. ''La scena era terribile, un lago di sangue, il cranio fracassato" Commenta

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Via Nomentana, il luogo dell'incidente Roma, 23 aprile 2008 - È precipitato dal terrazzo del condominio in cui lavorava come portiere, in via Nomentana 13 a Roma, l'uomo di 51 anni, Angelo Galante, morto sul colpo questa mattina. La vittima, sposata e residente nella Capitale, stava facendo le pulizie sul terrazzo condominiale quando, per cause ancora da accertare, è precipitato da un'altezza di 30 metri.


Ma la tragedia non si esaurisce qui. Secondo quanto raccontato da un gioielliere che ha il negozio davanti al palazzo dove è avvenuto l'incidente mortale, infatti, il cadavere dell'uomo sarebbe stato ignorato dai passanti e qualcuno addirittura lo avrebbe scavalcato. ''Sono stato il primo ad intervenire, ma la situazione era disperata, non ho potuto fare nulla - ha spiegato il gioielliere -. Ciò che mi ha sconvolto però è stato l'atteggiamento delle persone, molte non si sono fermati e addirittura c'è stato chi ha scavalcato il corpo senza neanche guardare''. ''La scena era terribile - ha proseguito - un lago di sangue, il cranio fracassato. Angelo stringeva nella mano destra ancora lo straccio con cui stava lavando il terrazzo''.

 

Il gioielliere conosceva bene la vittima, ''una persona squisita, lavorava dalla mattina presto fino alle 18:00 dopodiché tornava dalla sua famiglia al Prenestino. Quella di stamattina è una tragedia, una immagine che non riuscirò a cancellare facilmente''.

 

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