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PRIMO CASO IN ITALIA

Padre separato, figli in un'altra città:
potrà vederli con la webcam

Inedita decisione del tribunale di Nicosia (Enna). L'avvocato: così può"mantenere un legame che altrimenti rischierebbe di sfilacciarsi" Commenta
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Computer Enna, 24 aprile 2008. - Un genitore separato potrà vedere i suoi figli via Internet per due volte alla settimana, utilizzando una webcam. Lo ha deciso il Tribunale di Nicosia (Enna) accogliendo la richiesta dell'avvocato Salvatore Timpanaro, legale dell'uomo che si era rivolto alla magistratura proprio per ottenere di poter usare le tecnologie in modo da rendere più frequenti e regolari i contatti con i suoi due figli.

 

La prole, dopo la separazione consensuale della coppia nel 1995, sono stati affidati alla madre che due anni fa ha cambiato città per motivi di lavoro. Ciò ha reso per il padre più complicato incontrare i suoi ragazzi, e di qui è nata l'idea di ricorrere al computer. Un'idea che ha trovato accoglimento nella decisione del Tribunale.

 

«Non risultano precedenti analoghi nella giurisprudenza del nostro Paese, ma negli Usa si va facendo strada la clausola delle visite sul web», commenta l'avvocato Timpanaro, il quale riconosce che solo incontri reali tra papà e figli possono trasmettere compiutamente calore e affetto, ma osserva che vedersi on line è meglio di niente e più «mantenere un legame che altrimenti rischierebbe di sfilacciarsi».

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