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SAN MARINO

Gioielliere cerca per 18 anni l'erede di un cliente
e gli rende un diamante

Giuseppe Arzilli, ha custodito per 18 anni nel suo caveau un prezioso che gli era stato affidato nel 1990 dall'ex ambasciatore italiano, poi morto, cercando inutilmente gli eredi. Fino a quando e' stato rintracciato un nipote
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Un diamante grezzo San Marino, 25 aprile 2008 -  Una storia toccante di professionalità e dedizione ci arriva da San Marino. Un gioielliere, Giuseppe Arzilli, ha custodito per 18 anni nel suo caveau un diamante che gli era stato affidato nel 1990 dall'ex ambasciatore italiano Nicola Lo Russo Attoma, poi morto, cercando inutilmente gli eredi. Fino a oggi, quando e' stato rintracciato un nipote.

Il gioielliere che, dopo la inattesa scomparsa del proprietario del diamante (che gli era stato affidato senza la richiesta di una ricevuta, perche' realizzasse un anello) e della moglie non aveva mai smesso le ricerche per rintracciare i legittimi eredi, ha parlato della vicenda all'attuale ambasciatore d'Italia a San Marino, Fabrizio Santurro, che ha reso possibile il contatto con l'erede.

Oggi infatti, il nipote dell'ambasciatore, Gherardo La Francesca, direttore generale per la promozione e la cooperazione culturale della Farnesina, si e' recato a San Marino a rendere omaggio alla tomba di famiglia dove sono sepolti i coniugi Lo Russo Attoma.

E domani pomeriggio, nella sede dell'ambasciata italiana del Titano, ci sara' una cerimonia con la restituzione del diamante dal gioielliere Arzilli al nipote di Lo Russo Attoma, Gherado La Francesca.

''La favola ha quindi oggi un lieto fine e anche una bella morale - commenta l'ambasciatore Santurro che ha reso noto la vicenda - Da una parte c'e' la prova di una grande fiducia, dall'altra di una grande onesta'. E Italia e San Marino sono anche questo''.
 

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