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OMICIDIO TOMMY

Il pm chiede l'ergastolo per Alessi
e trent'anni per Antonella Conserva

Questa la richiesta del pm nel caso di Tommaso Onofri, il bambino rapito e ucciso nel marzo di due anni fa. La Conserva in Corte d'assise: "Io sono innocente, sono una donna e una madre onesta"

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Tommy Onofri Parma, 12 maggio 2008 - I pm Lucia Musti e Silverio Piro hanno chiesto per Mario Alessi, accusato del sequestro e dell'omicidio del piccolo Tommaso Onofri, la pena dell'ergastolo con isolamento diurno e notturno. Per Antonella Conserva, ex compagna di Alessi, accusata di concorso, sequestro di persona con morte del sequestrato come conseguenza del reato di rapimento, sono stati chiesti 30 anni di reclusione, senza il riconoscimento delle attenuanti. La richiesta di pena e' arrivata dopo circa sette ore di requisitoria.

 

LA MAMMA

 

"Tommaso c'è sempre, senza dubbio e sa come farsi valere. Pensavano di averlo sconfitto e non lo hanno sconfitto". È con la voce rotta dal pianto che Paola Pellinghelli, mamma del piccolo Tommaso, ha commentato a conclusione della requisitoria tenuta dai pm Silverio Piro e Lucia Musti della Dda di Bologna, le richieste di condanna alla Corte d'Assise di Parma.

 

"Sono abbastanza contenta delle pene chieste", ha aggiunto la mamma di Tommaso e, a chi le domandava che cosa ne pensasse dell'atteggiamento tenuto in aula, ancora una volta di estrema freddezza da parte di Antonella Conserva: "Lascio a voi le debite conclusioni. L'ho già detto e lo ripeto, mi spiace soltanto per il loro bambino".

 

LA DIFESA

 

Antonella Conserva, accusata di essere la donna che avrebbe dovuto tenere 'in custodia' Tommaso Onofri, il bambino rapito e ucciso nel marzo di due anni fa nel parmense, questa mattina davanti alla Corte d'assise ha dichiarato la propria assoluta innocenza, chiedendo alla Corte presieduta da Eleonora Fiengo, di assolverla.

 

"Chi ha rapito Tommaso deve pagare, chi ha ucciso Tommaso deve pagare, chi ha accusato un innocente deve pagare. Io sono innocente, sono una donna e una madre onesta - sono le parole lette in aula da Conserva - non ho nulla a che vedere con il vestito che mi è stato cucito addosso. Sono innocente, assolvetemi".

 

"Ripeto con forza che sono innocente, Salvatore Raimondi mi accusa per evitare l'ergastolo, è stato lui a tirare via dal seggiolone il bambino; le sue menzogne - continua - stanno per venire fuori una dopo l'altra. Sono in carcere senza colpa, solo per essere la compagna di Alessi. Mi hanno strappato mio figlio e buttato in carcere senza colpa, sono in confusione mentale da due anni, da quando non posso fare la madre".

 

Conserva ha quindi accusato ancora Raimondi, "gli inquirenti gli hanno creduto perché è furbo, perché ha la capacità di sgusciare come un'anguilla, buttando addosso a me le colpe".
 

 









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