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"Radio Vaticana, assoluzioni da annullare"

Lo chiede il sostituto procuratore generale della Cassazione, Alfredo Montagna ai giudici della III sezione penale che oggi dovranno decidere sul ricorso di ambientalisti e famiglie

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un'antenna di radio vaticana a forma di croce Roma, 13 maggio 2008 - Vanno annullate le assoluzioni accordate in appello a padre Pasquale Borgomeo e a padre Roberto Tucci per getto pericoloso di cose in relazione all'emissione nociva di onde elettromagnetiche proveniente dagli impianti di Radio Vaticana a Santa Maria di Galeria nella Capitale.

 A chiedere di annullare il verdetto della Corte d'Appello di Roma dello scorso 4 giugno è stato il sostituto procuratore generale della Cassazione, Alfredo Montagna, ai giudici della III sezione penale che oggi dovranno decidere sul ricorso presentato dalla Procura di Roma, da alcune associazioni ambientaliste e dalle famiglie interessate dalle emissioni di Radio Vaticana.


In particolare, il pg Montagna ha chiesto un nuovo processo per padre Borgomeo, all'epoca dei fatti direttore generale di Radio Vaticana, e l'annullamento senza rinvio per padre Roberto Tucci, all'epoca presidente del comitato di gestione dell'emittente vaticana, perchè il reato di cui è imputato si è prescritto a dicembre.

 

Secondo la pubblica accusa della Cassazione i due prelati sono responsabili di aver "arrecato molestie" ai cittadini che abitano a Santa Maria di Galeria e "ci sono tutte le condizioni per chiedere di annullare l'assoluzione". Inoltre, ad avviso di Montagna, "gli imputati che, solo per una cortesia diplomatica sono arrivati alla decisione di abbassare i limiti di emissione delle onde elettromagnetiche, se non volevano avere responsabilità, potevano tranquillamente dimettersi dai loro incarichi. Cosa che non hanno fatto".

 
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