Ha usato un'arma-giocattolo modificata per sparare proiettili veri. Secondo i carabinieri l'uomo, un macedone 32enne, non avrebbe accettato la fine della sua relazione con la donna, una coetanea ucraina
Rimini, 14 maggio 2008 - Un macedone di 32 anni ha puntato a la canna della sua pistola, un'arma-giocattolo modificata per sparare proiettili veri, alla testa dell'ex fidanzata ucraina e l'ha uccisa. Poi ha girato l'arma verso se stesso e si è tolto la vita.
I due cadaveri sono stati trovati sulla spiaggia di Viserba verso le 7.30 di questa mattina. L'omicidio-suicidio, secondo il comando provinciale dell'arma dei carabinieri di Rimini, risalirebbe a un paio d'ore prima: il ragazzo non avrebbe accettato la fine della storia d'amore tra i due.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta