L'attività investigativa condotta dai carabinieri di Milano ha evidenziato un giro d'affari superiore a cinquecento milioni di euro. Sequestrati e confiscati beni immobili e conti correnti per sette milioni di euro
Milano, 14 maggio 2008 - Dopo cinque anni di intense indagini si è conclusa l'operazione 'Trans Oceanic', eseguita dai carabinieri del nucleo operativo di Milano Porta Magenta. Sono in tutto 155 la persone finite in manette, tra cittadini dominicani, sud americani e italiani, questi ultimi campani e calabresi. L'inchiesta ha smantellato un'organizzazione internazionale che si occupava del riciclaggio del danaro provento della vendita della droga. Il trasferimento del danaro avveniva tramite i money transfer che facevano capo a circuiti 'Euroenvios/Quisqueyana' e 'Unigiros'.
L'attività investigativa è stata eseguita in diverse città italiane: Roma, Milano, Napoli, Massa, Carrara, La Spezia, Genova, Bergamo, Perugia, Rimini, Varese, Arezzo, Livorno, Verona, Ancona, Trento, Bologna, Torino, Pavia, Grosseto, Pescara, Monza, Como e Parma. L'indagine era partita nel 2002 da alcuni locali notturni di Milano, gestiti da sud americani e dominicani, dove gli investigatori avevano scoperto un grosso giro di droga. Durante l'attività investigative, i carabinieri di Porta Magenta, hanno arrestato in tuto 155 persone ed hanno sequestrato oltre 49 kg di cocaina, circa 30 mila pasticche di ecstasy,recuperati circa 1, milioni di euro depositati in conti correnti svizzeri. Sono stati sequestrati 4 appartamenti, 2 box, 3 negozi e 18 società connesse a 5 soci di una discoteca di proprietà di dominicani.
All'operazione hanno partecipato la Spagna, l'Olanda, il Belgio, l'Austria, gli Stati Uniti, l'Ecuador, il Venezuela, il Perù, la Colombia, la Svizzara e la Repubblica Dominicana. Hanno inoltre contribuito all'indagine: la Direzione centrale per i servizi antidroga (Dcsa), l'Interpol, la Bundespolizeiidirektion linz kriminalpolizeiche abtig (Bka), la Polizia Giudiziaria-sezione reati finanziari della confederazione Svizzera, la Drug enforcement administration (Dea) e Federal bureao of investigation (Fbi).
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta