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TROVATA MORTA IN UN POZZO

Un piano studiato via sms
per uccidere Lorena

Oggi l'autopsia sulla 14enne che dovrà stabilire se la ragazzina era incinta. Proprio la presunta gravidanza avrebbe scatenato la follia dei tre minorenni che si trovano in stato di fermo. Uno di loro avrebbe confessato: "Uccisa perchè minacciava di raccontare tutto alle nostre fidanzatine"

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Lorena Cultraro (foto da Chi l'ha visto?) Caltanissetta, 14 maggio 2008 - La spedizione punitiva che ha portato all'uccisione di Lorena Cultraro, la 14enne di Niscemi (Caltanissetta), è stata pianificata dai tre minorenni ora in stato di fermo via sms. Il dettaglio emergerebbe dalla confessione di uno dei tre ragazzi che si sarebbero scambiati messaggini per concordare l'incontro con Lorena nel casolare dov'è stata assassinata crudelmente. Prima di essere uccisa, è stata violentata, selvaggiamente picchiata e poi strangolata con un filo metallico usato per le antenne. Quindi denudata, legata a un masso e gettata in un pozzo.

Sarà oggi l'autopsia a chiarire se Lorena Cultraro, la quattordicenne di Niscemi (Caltanissetta) rinvenuta cadavere in una vasca d'irrigazione era o no incinta. L'esame necroscopico è stato disposto dai magistrati della procura dei minori di Catania che indagano sul delitto ed hanno sottoposto a fermo tre minorenni, che interrogati dai carabinieri, avrebbero confessato.
L'autopsia sarà effettuata all'ospedale della vicina Caltagirone (Catania).

 









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