L'operazione, avviata il 7 maggio in collaborazione con la polizia romena, ha interessato Lombardia, Veneto, Lazio, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania Commenta
Roma, 15 maggio 2008 - Si è conclusa all'alba di oggi una maxi operazione anticrimine della Polizia che ha portato a numerosi arresti in tutta Italia. L'attività ha consentito di individuare centinaia di immigrati clandestini.
L' operazione anticrimine era stata avviata lo scorso 7 maggio della Polizia di Stato, anche in collaborazione con la polizia romena, finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, dei reati predatori, dell'immigrazione clandestina e dello sfruttamento della prostituzione.
L'operazione coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, ha interessato 9 Regioni (Lombardia, Veneto, Lazio, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania ) ed ha consentito di arrestare circa 400 persone ed eseguire decine di espuslioni.
Sempre questa mattina, nel corso di un'operazione condotta dalla polizia municipale di Roma, sono stati effettuati controlli ed identificazioni nel più grande campo nomadi della capitale. Sono state identificate cinquanta persone tra bosniaci, serbi e romeni, dieci sono risultati gli irregolari sul territorio nazionale e saranno espulsi, secondo la legge Bossi-Fini. Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l'operazione condotta questa mattina "dimostra che anche nei campi nomadi regolari si annidano aree di illegalità".
L'APPELLO DEL PAPA
Il Papa intanto chiede che venga favorito il ricongiungimento familiare in caso di immigrazione e mobilità, perchè la famiglia rappresenta "fattore di integrazione". Benedetto XVI, che questa mattina ha ricevuto in udienza i partecipanti alla plenaria del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, ha aggiunto: "A nessuno sfugge che la mobilità umana rappresenta, nell'attuale mondo globalizzato, una frontiera importante per la nuova evangelizzazione".
LE CONGRATULAZIONI DI MARONI
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, si è congratulato con il capo della Polizia, il prefetto Antonio Manganelli, per la vasta operazione contro l'immigrazione clandestina.
Maroni, che ha seguito personalmente dall'insediamento lo sviluppo dell'operazione in stretto contatto con il capo della Polizia, si legge in una nota del Viminale, sottolinea come sia stato "importante il contributo della cooperazione internazionale".
GRATTIERI: IMPORTANTE COLLABORAZIONE
E' stato «importante» il contributo fornito dagli organismi di polizia stranieri per la riuscita del maxi blitz conclusosi questa mattina che ha consentito di arrestare quasi 400 persone per reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, furti e rapine. A sottolinearlo è Francesco Gratteri, direttore della Dac, Direzione Anticrimine Centrale, commentando i risultati dell'operazione.
In particolare, la cooperazione con la polizia romena «agevola le indagini, aiuta e velocizza gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti». L'operazione è stata «programmata e pianificata con l'individuazione delle aree geografiche particolarmente colpite» da questi reati. È stato così «organizzato un dispositivo integrato di contrasto che ha visto la partecipazione delle squadre mobili e delle articolazioni specialistiche della polizia».
Insieme al direttore della Dac, hanno preso parte alla conferenza stampa di presentazione dei risultati del blitz il direttore del Servizio centrale operativo della polizia, Gilberto Caldarozzi, Vincenzo Di Gregorio della Polizia stradale e Francesco Di Cresce, della Polizia ferroviaria.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta