Secondo le indagini della Guardia di finanza, i professionisti sarebbero stati illegittimamente retribuiti. La loro remunerazione, infatti, avviene anche attraverso un parametro che tiene conto del numero degli assistiti
Milano, 15 maggio 2008 - La Guardia di Finanza di Milano ha notificato 32 avvisi di garanzia a medici di base di Milano accusati di falso in atto pubblico per aver prescritto farmaci a persone che nel frattempo erano decedute, anche da diversi mesi, attestando falsamente l'eistenza in vita dei pazienti.
Le indagini, coordinate dal Pm Tiziana Siciliano, riguardano gli anni tra il 2002 e il 2006 e hanno accertato che i professionisti grazie alle false prescrizioni sono stati illegittimamente retribuiti perchè la remunerazione dei medici di base avviene anche attraverso un parametro che tiene conto del numero degli assistiti.
L'operazione è stata denominata 'zombie'. Le indagini hanno anche appurato che i farmaci prescritti a nome di pazienti non più in vita sono stati poi regolarmente erogati. Gli accertamenti continuano, spiega la Guardia di finanza, per identificare coloro che si sono avvalsi delle false prescrizioni nell'erogazione dei medicinali il cui costo era a carico del Servizio sanitario nazionale.