Bruxelles, 15 maggio 2008 - La Commissione europea ha condannato gli episodi di violenze contro i campi rom in Italia, avvenuti nei giorni scorsi nella periferia di Napoli. E invita le autorità italiane a cooperare con la Romania e a sfruttare al meglio i fondi Ue per i programmi di integrazione e inclusione sociale, prendendo ad esempio la Spagna.
L'esecutivo Ue, ha spiegato la portavoce Pia Ahrenkilde-Hansen, "condanna con forza i comportamenti criminali individuali che ritiene debbano essere sanzionati dalle autorità competenti caso per caso". Inoltre, ricordando le affermazioni espresse in passato dal presidente della Commissione José Manuel Barroso, ha esortato Italia e Romania "a fare il maggiore uso possibile delle cooperazione bilaterale e delle possibilità previste dalle norme e dai fondi Ue".
A quest'ultimo proposito Katherina von Schnurbein, portavoce del commissario Ue agli Affari sociali Vladimir Spidla, ha ricordato che in Spagna è stato creato un piano di integrazione sociale con i fondi Ue "non esclusivamente dedicato" ai rom, ma alle fasce deboli della società in generale. "Riteniamo che qualcosa di simile non esista in Italia per favorire l'accesso all'educazione ed al lavoro. Il problema non sono solo i soldi ma come li si utilizzano", ha indicato. La portavoce, tuttavia, non è stata in grado di indicare l'ammontare dei fondi Ue non utilizzati dall'Italia perché - ha spiegato - non esiste un programma specifico europeo per i rom con una propria linea di finanziamento.
SICUREZZA
Milano, Roma e Napoli avranno un commissario straordinario per i rom. Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni dopo l'incontro al Viminale con il suo omologo romeno, Cristian David. Maroni ha spiegato che la richiesta di avere un commissario a Napoli è stata inoltrata dal sindaco Iervolino.
"Devo andare dal presidente Napolitano per illustrare alcune delle misure che dobbiamo prendere e per sentire il suo parere". Così il ministro dell'Interno ha concluso la breve conferenza stampa tenuta al Viminale al termini dell'incontro con il ministro dell'Interno romeno Cristian David.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta