E' l'appello del suocero del sindaco di Roma. L'ennesimo processo per la strage di Brescia, in cui il 28 maggio 1974 morirono 8 persone e oltre cento rimasero ferite, inizierà in corte d'Assise il 25 novembre Commenta
Brescia, 16 maggio 2008 - Il giorno dopo il rinvio a giudizio per la strage di Piazza della Loggia a Brescia, Pino Rauti, suocero del sindaco di Roma, lancia un appello ai giornali: ''Tenete fuori Alemanno da questa storia. Non e' una cosa che lo riguarda''. Lo dice in un'intervista a Repubblica.
''Penso che sia tutto basato sul nulla - aggiunge -. Anche perche' le rivelazioni sono di un paio di pentiti che poi hanno ritrattato subito tutto, ma quando hanno ritrattato non sono stati creduti''. Pino Rauti spiega che si aspetta l'assoluzione ma, dice, ''devo ancora sperare di esserci quando tutto questo sara' concluso'', considerando i tempi di appello e Cassazione.
''Non sono responsabile di quello che possono aver detto o fatto persone che si sono riferite al mio nome. In molti si nascondevano dietro il nome di Rauti''. Anche in questa vicenda, conclude Rauti, ''non c'entro niente, posso giurarlo e lo giuro su tutte le persone che ho piu' care''.
I SEI RINVIATI A GIUDIZIO
Rinvio a giudizio per tutti: questo l'esito dell'udienza preliminare per la strage di piazza Loggia a Brescia, dove il 28 maggio 1974 una bomba esplodendo uccise otto persone e ne ferì oltre cento.
Il Gup, Lorenzo Benini, ha disposto il rinvio a giudizio per concorso in strage per Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino e Giovanni Maifredi.
Il processo che si svolgerà davanti alla Corte d'Assise presieduta da Enrico Fischietti, partirà il 25 novembre.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta