Il rapporto che viene dal centro previsioni e prevenzione del Dipartimento della protezione civile restituisce un quadro chiaro: è tornata la primavera classica, quella che cicloni, tornadi e inquinamento
Roma, 21 maggio 2008 - Pioggia e disagi. Almeno fino a domenica. Anche se con il centro-sud che può sperare in un fine settimana baciato dal sole e temperature in crescita, che potrebbero arrivare a sfiorare i 30 gradi. Il rapporto che viene dal centro previsioni e prevenzione del Dipartimento della protezione civile restituisce un quadro chiaro: è tornata la primavera classica, quella che cicloni, tornadi e inquinamento ci avevano fatto dimenticare. "E' la stagione del variabile - si spiega - quindi quanto avviene in questi giorni non è innaturale".
L'ottimismo degli studiosi e degli esperti va però in controtendenza rispetto all'allarme lanciato dalle div3erse organizzazione degli agricoltori che denunciano danni alla coltivazioni.
Per quanto riguarda le precipitazioni, dalla Protezione civile, si conferma che il fenomeno più intenso è "transitato" e quindi la previsione più certa è che nei prossimi due giorni ci sarà una situazione moderatamente perturbata al centro e al meridione, con nella notte temporali nelle regioni tirreniche, dal Lazio alla Campania, per arrivare alla Calabria. In ogni caso per il settentrione non si può dire che ci sarà il sole.
E' già stato avvistato quello che i meteorologi definiscono come "nuovo impulso" e che porterà instabilità nelle condizioni del tempo nell'area tra il Piemonte, la Liguria e la Lombardia occidentale. E che in prosieguo interesserà il Veneto e l'Emilia, per poi arrivare in Toscana, Umbria e Marche.
E così per venerdì anche nella dorsale appenninica non si potrà che uscire con l'ombrello. Così fino a domenica, quando è previsto l'arrivo di un altro "sistema" nuvoloso.
Le temperature, comunque, sono in aumento fino al week-end e per il sud, in Calabria, Sicilia e Puglia si potrà andare al mare. Di converso le violente grandinate che si sono abbattute nel centro Italia hanno causato gravi danni. La Coldiretti e la Cia hanno segnalato da una parte che i danni più rilevanti si sono registrati nelle Marche. La grandine, del resto, è la più temuta dagli imprenditori agricoli in questo momento per i danni irreversibili che potrebbero infliggere alle colture in campo, ma anche alle piante e alle strutture aziendali come le serre. I guai più grossi ci sono stati in vigneti, alberi da frutto, olivi e ortaggi.
Secondo il bollettino della protezione civile del Lazio a causa delle precipitazioni, il fiume Aniene minaccia la borgata a Corcolle, e sino alle 19 si è dovuto procedere all'evacuazione di 15 abitanti della zona di Giardini. "Nelle prossime ore potrebbero essere sgomberate altre persone, mentre nella stessa zona sono state messe in salvo anche una cinquantina di mucche", si riferisce in un comunicato.
Nel Lazio si "continua a monitorare le altre situazioni di attenzione: sull'Aniene all'altezza di Agosta (Subiaco), a Ponte lucano (Tivoli) e sui fiumi Sacco e Amaseno". Nel corso della giornata i disagi si sono verificati anche sulla strada. Sull'A24 Roma-Teramo è stata chiusa la stazione di Tivoli sia in entrata che in uscita per gli allagamenti sulla viabilità esterna, ed anche sull'A1, all'altezza della Capitale ci sono stati problemi per lo straripamento di un torrente.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta