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IL GIALLO DI PERUGIA

Nuova pista per il delitto di Meredith:
"Sporco di sangue urlava: l'ho uccisa"

E' la testimonianza dei paramedici di un'ambulanza. Si tratta di un 30enne, biondo con occhi azzurri:  mai sentito dagli inquirenti

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Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia Perugia, 24 maggio 2008 - "Trent'anni, biondo, occhi azzurri, un berretto di lana bianco calato sulla testa ed una felpa scura con la bandiera norvegese, il famoso Napapjiri. A Perugia in molti lo indicano come assuntore e spacciatore di sostanze stupefacenti. La mattina del delitto di Meredith Kercher si aggirava per piazza Grimana con le mani, i vestiti e le scarpe sporchi di sangue. Fuori di sè, urlava e piangeva: 'L'ho ammazzata, l'ho ammazzatà".

 

È quanto riporta oggi 'Il Giornale dell'Umbrià sottolineando: "Non si tratta nè di Raffaele Sollecito nè degli altri due uomini entrati fino a questo momento nell'inchiesta, Rudy Guede e Patrick Lumumba,  eppure questo giovane è stato visto da una mezza dozzina di persone e dai paramedici di un'ambulanza del 118 di passaggio nella zona, molte ore prima del ritrovamento ufficiale del cadavere della studentessa inglese".


"Questi ultimi - scrive il quotidiano - lo hanno segnalato alle forze dell'ordine, ma pare che l'uomo non sia mai stato sentito dagli inquirenti e che nessuno gli abbia preso le impronte". La notizia "è arrivata al Giornale  quasi per caso - racconta il quotidiano - Nel corso di un servizio giornalistico al Pronto soccorso un medico ci ha chiesto: 'Riguardo al caso Meredith, di quel ragazzo con le scarpe sporche di sangue poi non si è saputo più niente?'.
Gli chiediamo di essere più chiaro: 'Si tratta di una persona che conosciamo bene, è stato spesso soccorso da noi - spiega il medico al 'Giornale dell'Umbrià - La mattina del ritrovamento del cadavere di Meredith circa due ore prima che venisse dato l'allarme, un'ambulanza che transitava per piazza Grimana l'ha incrociato".

 

"Gli operatori si sono fermati per chiedergli come stava - racconta il medico al 'Giornale dell'Umbria - Lui ha tagliato corto. Hanno notato però che aveva le scarpe da ginnastica sporche di sangue. Un centinaio di metri più avanti - prosegue - il personale del 118 ha incontrato delle persone che spesso si accompagnavano con lui ed ha chiesto loro se fossero a conoscenza del motivo di quello strano comportamento. La risposta è stata: dice a tutti di allontanarci da qui, perchè scoppierà l'infernò".

 

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