Gli arrestati, tra i quali figure di spicco del clan e fedelissimi del capoclan latinante Antonio Iovine, sono accusati dei reati di associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi, riciclaggio
Roma, 26 maggio 2008 - E' di 53 arresti e di circa 80 milioni di euro di beni sequestrati il bilancio dell'operazione dei carabinieri del comando provinciale di Caserta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, scattata all'alba nei confronti del clan Iovine, inserito nella 'galassia' dei Casalesi.
Gli arrestati, tra i quali figure di spicco del clan e fedelissimi del capoclan latinante Antonio Iovine, sono accusati dei reati di associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi, riciclaggio ed illecita concorrenza.
I militari hanno sequestrato beni mobili ed immobili, titoli e quote societarie per circa 80 milioni di euro, frutto di riciclaggio.
Dalle indagini è emerso che il clan ha in passato sistematicamente corrotto pubblici amministratori per acquisire appalti e servizi pubblici, nonchè procurato voti a candidati di comodo in occasione delle elezioni provinciali del 2004: i proventi illeciti venivano reinvestiti anche in attività imprenditoriali, fra le quali la distribuzione ed il noleggio di video giochi e l'esercizio organizzato delle scommesse.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta