Sul posto cinque squadre dei vigili del fuoco. Interventi di soccorsi per centinai di incendi scoppiati in contemporanea. La denuncia della Protezione civile: "La maggior parte sono dolosi"
Palermo, 28 maggio 2008 - Un incendio divampato in un'area confinante con l'ospedale «Vincenzo Cervello» di Palermo, ha causato l'evacuazione di alcuni reparti ospedalieri. Le fiamme si sono sviluppate poco prima delle 13 in una zona vicina alla circonvallazione dove si trovano il poliambulatorio del nosocomio, un istituto bancario e alcuni uffici amministrativi.
La Direzione sanitaria, a scopo precauzionale, ha fatto evacuare i reparti. Sul posto cinque squadre dei vigili del fuoco hanno fronteggiato le fiamme che sono partite da un deposito di vecchie auto da rottamare.
In provincia di Palermo quattro squadre sono entrate in azione in una vasta zona compresa tra Sciara e Termini Imerese dove le fiamme divampano da ieri sera, a Sant'Erasmo, sulla strada tra Giacalone e Borgetto, e a Misilmeri. Altre segnalazioni sono giunte da Bagheria, Casteldaccia e Altavilla Milicia.
Nel Messinese sono ancora in corso, ma sotto controllo, gli incendi più estesi a Cattafi, San Filippo del Mela e Spadafora. Mentre restano gravi le condizioni del 68enne di Venetico (Messina), Michele Russo, il volontario ustionato mentre tentava di spegnere l'incendio: è ricoverato al policlinico di Messina in prognosi riservata dopo essere stato operato d'urgenza per evitare la necrosi degli arti. In queste fasi di superlavoro per i vigili del fuoco è stato chiesto alla protezione civile l'intervento degli elicotteri della marina militare del secondo gruppo di stanza nella base di Maristaeli, mentre il forte scirocco, oltre ad alimentare i roghi, per il terzo giorno consecutivo ha bloccato i collegamenti marittimi con Lampedusa e Pantelleria.
PROTEZIONE CIVILE
«Quello che sta succedendo dimostra la matrice dolosa di molti degli incendi in Sicilia. È impossibile che si siano sviluppati centinaia di roghi contemporaneamente, in aree peraltro strategiche: autostrade, ferrovia, centri abitati e centri urbani: dietro c'è senz'altro una sorta di guerriglia in atto e quindi dovremmo fare anche un'azione di intelligence su altri versanti». Lo afferma il direttore della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, in relazione all'emergenza incendi in Sicilia.
Un piano è stato presentato alla prefettura di Palermo. Previsti l'acquisto di nuovi mezzi per i Comuni, la formazione di duemila volontari e il potenziamento del corpo dei vigili del fuoco. Stanziati, infine, due milioni di euro per potenziare le strutture a disposizione dei pompieri.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta