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BARI / NEONATO CON SINDROME DI POTTER

Davide torna da mamma e papà
Il Tribunale vigilerà sulle cure

Era stato lo stesso Tribunale, nei giorni scorsi, a sospendere la patria potesta' sul bambino perche' i genitori - secondo i magistrati minorili - avevano manifestato qualche indecisione sulle cure urgenti da dare al neonato che e' nato senza reni ed ureteri e con malformazioni alle gambe Commenta

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Neonato in terapia intensiva Foggia, 31 maggio 2008 - Il tribunale dei minorenni di Bari ha ridato la patria potestà ai genitori di Davide, il neonato affetto dalla sindrome di Potter che era stato affidato il 10 maggio al primario del reparto di Neonatologia degli ospedali Riuniti di Foggia perchè fosse sottoposto alla dialisi. Il provvedimento dei giudici baresi è stato depositato questa mattina, ed è stato comunicato ai genitori e al legale della famiglia l'avvocato Michele Vaira. Il tribunale dei minorenni di Bari, nel provvedimento, prescrive anche ai genitori di continuare a prestate la massima collaborazione nei confronti dei sanitari e che dovranno seguire le indicazioni dei medici.
 

In caso di inottemperanza il tribunale potrà adottare nuovamente nei confronti dei genitori provvedimenti limitativi della potestà genitoriale. I giudici baresi hanno incaricato i sanitari dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, dove il bambino è ricoverato, di aggiornarli costantemente sulle condizioni di salute del neonato, segnalando eventuali situazioni particolari. Inoltre il tribunale dei minorenni di Bari ha impegnato anche l'amministrazione comunale di Foggia, tramite il servizio sociale, perchè svolga accurata attività di sostegno e monitoraggio in favore della famiglia del piccolo Davide, sollecitando interventi ove possibile anche di tipo economico, atti a rendere di agevole per i genitori l'esercizio della loro funzione genitoriale.

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