L'allarme è dell'Unione consumatori: "il 90% dei produttori delle scatole utilizza cartone con un contenuto di macero mai inferiore al 20%. E il solvente utilizzato per il riciclaggio contamina il cibo" Commenta
Roma, 4 giugno 2008 - I contenitori per pizza devono essere prodotti esclusivamente con carte di pura cellulosa e senza contenuti di macero (come prevede il decreto ministeriale 21/3/1973). "Eppure il 90% dei produttori di queste scatole, utilizza come materia prima cartoni che hanno un contenuto di macero mai inferiore al 20%".
A dichiararlo l'Unione nazionale consumatori preoccupata del fatto che "ogni giorno viaggiano in cartoni non a norma oltre 2 milioni di pizze da asporto". E infatti, analisi effettuate su alcuni cartoni per pizza, prosegue l'associazione, hanno rilevato la presenza del Dipb (diisobutiliftalato), un solvente utilizzato nel riciclaggio della carta per togliere inchiostri e coloranti.
"Questa sostanza non solo e' nociva - rileva l'Unc - ma migra facilmente nella pizza". Il problema, precisa l'associazione, "sta in un paradosso tutto italiano: pur essendo obbligatorio l'uso di carta di pura cellulosa e vietato l'impiego di carta da macero, non esiste l'obbligo di apporre sulle scatole alcuna dichiarazione che attesti la conformita' alla norma".
La richiesta dell'Unione consumatori e' che l'Istituto superiore di sanita' e il ministero della Salute "colmino questo vuoto, obbligando le aziende produttrici a dichiarare sulle scatole l'utilizzo di carta di pura cellulosa".
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta