Nel rapporto di Legambiente emergono tutte le ingerenze di Cosa Nostra nella gestione del ciclo dei rifiuti. Intanto il decreto rifiuti approda al Csm Commenta
Roma, 4 giugno 2008 - "Sparisce nel nulla una montagna di rifiuti speciali alta poco meno di 2000 metri. Cosa nostra entra a pieno titolo nella gestione del ciclo dei rifiuti ed emerge la 'multifunzionalita" del clan dei Casalesi, capace di spaziare dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dall'agricoltura al racket degli animali".
La Campania occupa stabilmente il primo posto nella classifica dell'illegalità ambientale. È la 'fotografià, con tanto di storie e numeri aggiornati sul malaffare ambientale nell'annuale rapporto "Ecomafia 2008" di Legambiente. Il problema rifiuti, come si poteva immaginare, è al primo posto nel rapporto di Legambiente che denuncia: "Aumentano i reati, le persone denunciate, i sequestri effettuati e i clan: nel 2007 tutti i numeri dell'illegalità ambientale in Italia crescono in maniera preoccupante. Crescono in particolare gli incendi boschivi dolosi e gli illeciti accertati nei cicli del cemento e dei rifiuti".
Intanto i carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico di Bari e del comando provinciale di Foggia, alle prime luci dell'alba, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dodici persone accusate di traffico illecito di rifiuti e disastro ambientale. Tra i destinatari del provvedimento anche dieci noti imprenditori della provincia di Foggia. L'indagine, avviata alcuni mesi fa, riguarda la gestione di una discarica di rifiuti speciali a Deliceto. Nel corso del blitz sono state emesse anche 50 ordinanze di sequestro di beni. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella tarda mattinata negli uffici della procura di Foggia.
Il plenum del Csm potrebbe riunirsi in una seduta straordinaria all'inizio della prossima settimana per discutere il parere, in fase di elaborazione in sesta commissione, sul decreto legge in materia di rifiuti. Questo, almeno, è l'auspicio del vice presidente Nicola Mancino secondo il quale la commissione "dovrebbe chiudere il lavoro entro domani e così si profila una seduta straordinaria all'inizio della prossima settimana. Io mi auguro più lunedì che martedì".
Il decreto rifiuti è stato uno degli argomenti toccati questa mattina nel colloquio avvenuto al Quirinale tra Mancino e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Ci vado periodicamente, con il presidente parlo dell'attività del Consiglio - ha detto Mancino - certamente abbiamo toccato anche questo argomento".
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta