Vengono accusati dei reati di usura, estorsione, minacce, percosse e lesioni. Si è scoperto che prestavano denaro a interessi esorbitanti a imprenditori in difficoltà
Modena, 13 giugno 2008 - È in corso un'operazione della Polizia di Stato di Modena, nei confronti di un gruppo criminale, composto da persone di origine campana e modenese, accusati dei delitti di usura, estorsione, minacce, percosse e lesioni in concorso. Le indagini della Squadra Mobile di Modena hanno permesso di scoprire che gli arrestati prestavano denaro ad interessi usurari ad imprenditori in difficoltà della provincia di Modena e di altri centri del paese.
Il metodo utilizzato, scoperto dagli investigatori della squadra mobile emiliana, è quello già riscontrato in altri casi di usura: prestito di denaro contante ad imprenditori in stato di difficoltà, 'agganciati' attraverso canali 'non ufficiali'; contestuale ricezione di assegni postdatati e/o di cambiali per importi perfettamente equivalenti a quelli anticipati a titolo di prestito (per eludere attività di indagine e simulare la restituzione di un normale prestito tra conoscenti); ricezione delle maggiorazioni per gli interessi a mezzo assegni già compilati e posdatati o cambiali, per importi mai inferiori al 10mensile di interesse (ovvero oltre il 100annuo) sulla somma erogata a titolo di prestito; prelievi coatti di vari effetti personali delle vittime (oro e gioielli) in caso di ritardi nei pagamenti limitati ad alcuni giorni; spedizioni punitive con percosse e lesioni in caso di ritardi, anche di pochi giorni, nei pagamenti.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta