A soli due giorni dall'atteso giorno il portale Studenti.it, attraverso la psicologa Anna Zanon, prova a dare utili consigli contro lo stress e l'ansia di non farcela
Roma, 16 giugno 2008 - Mancano solo due giorni al tanto atteso giorno degli esami di maturità e con esso si avvicina la fatidica 'notte degli esami", che per molti giovani si rivela insonne.
"Alcuni studenti - scrive nel portale Studenti.it la psicologa Anna Zanon - trascorrono la notte prima degli esami, rigirandosi nel letto in preda all'ansia e alla paura di non farcela. Altri, invece, si danno a una notte di ' studio matto e disperatissimò trascorsa a bere litri di caffè per restare svegli nello sforzo sovraumano di imprimersi nella mente le ultime nozioni. Sono relativamente pochi i fortunati che vanno a dormire sereni e tranquilli e si vegliano freschi come una rosa dopo otto o più ore di sonno filate".
"Per trascorrere al meglio la notte prima degli esami e presentarsi alla maturità rilassati e in forma - continua la dottoressa Zanon - dopo le 15 del pomeriggio bisogna smettere di assumere caffè o altre bevande che contengono caffeina o altre sostanze stimolanti perchè possono interferire con la qualità del sonno. Di sera la cena ideale è leggera: bisogna evitare gli alimenti che appesantiscono la digestione come i cibi elaborati, speziati , salati o troppo grassi".
"Dopo cena - continua la psicologa - idealmente dovrebbero essere chiusi i libri perchè trascorrere tutta la notte a studiare è sconsigliato a meno che la situazione non sia veramente disperata. Dopo le 22,30 è meglio non lasciarsi tentare dal sonnifero perchè potrebbe comportare degli effetti collaterali spiacevoli come quello di ritrovarsi alla mattina annebbiato ed intontito". "Se l'ansia non dà tregua - aggiunge la dottoressa Zanon - il giovane potrebbe chiedersi qual è la cosa peggiore che gli possa succedere. E siccome nella peggiore delle ipotesi si va incontro alla bocciatura, indubbiamente questa non è una prospettiva molto allettante ma non è nemmeno una tragedia. "Insomma - conclude la psicologa - se si riflette un pò sulle proprie paure, si può riuscire a ridimensionarle e ad acquistare una visione meno catastrofica della propria situazione".
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