Protagonista una ragazzina marocchina che per oltre un mese è stata lontana dalla famiglia. La minorenne ha raccontato di essere fuggita al promesso sposo in arrivo dalla Francia
PIACENZA, 25 GIUGNO 2008 - Un tuffo nel passato che poi così passato non è. Questa è la storia di una ragazzina di 16 anni, di origine marocchina, ma cresciuta a Piacenza dove frequenta una scuola superiore. Per lei la sua famiglia aveva già scelto il marito: anche lui marocchino e sessantenne. La ragazzina per sfuggire a queste nozze combinate ha finto un sequestro senza dare sue notizie per un mese.
I genitori, allarmati, hanno denunciato la scomparsa in una stazione dei carabinieri della Val Nure. Successivamente alla famiglia sono arrivate richieste telefoniche di denaro e minacce, e il padre e la madre della ragazzina si sono nuovamente rivolti all'Arma. Del caso si sono occupati i carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza, diretti dal tenente Rocco Papaleo e coordinati dal sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Bologna Valter Giovannini.
Quarantotto ore di serrate indagini hanno portato gli investigatori da Piacenza alla stazione centrale di Milano, poi a Buccinasco e Rozzano, dove la minorenne e' stata ritrovata. La ragazzina ha raccontato di essere fuggita al promesso sposo in arrivo dalla Francia, un matrimonio combinato dalla sua famiglia, ma lei si era innamorata di un suo coetaneo.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta