La protagonista, 11 anni, ha mandato nel panico famiglia e forze dell'ordine fino all'una di notte. Voleva vendicarsi col fratello dopo una litigata
L'AQUILA, 26 giugno 2008 - Voleva 'vendicarsi' col fratellino, col quale aveva litigato, ma ha mandato nel panico l'intera famiglia e messo in allarme le forze dell'ordine fino all'una di notte: una bambina di 11 anni ha finto di essere scappata di casa e ha cominciato a inviare alla famiglia sms inquietanti. In realtà era al sicuro, nascosta sotto una scrivania.
E' successo ieri all'Aquila. La giovanissima protagonista, dopo la lite col fratello, è effettivamente uscita di casa e si è rifugiata in un bosco, ma poi è riuscita a rientrare senza essere vista, e ha pensato bene di continuare la sceneggiata della finta fuga.
Quando tutto si è risolto, ha candidamente confessato agli agenti di non essersi resa conto della gravita' del gesto.
L'allarme e' stato dato dal padre intorno alle 21.45: si sono immediatamente mossi gli agenti della Questura, unita' cinofile della Guardia di Finanza, la Protezione Civile, i Vigili del fuoco, per setacciare la zona.
Il tono dei messaggi lanciati dalla fuggitiva era effettivamente preoccupante: prima dicebva "ivato ''venite a prendermi ho paura'', poi, qualche tempo dopo: ''non venite piu', sto bene''. E questo ha ovviamente fatto temere che il telefonino fosse finito in mano a qualche malintenzionato.
Oltretutto, come una scafata delinquente, la piccola aveva spento il cellulare tra un messaggio e l'altro, rendendo così impossibile la localizzazione, autorizzata dal Pm di turno.
La commissione ha assunto la decisione perché "nonostante siano stati fatti progressi per migliorare il sistema non ci sono certezze sui tempi". Ben 70 senatori hanno firmato la mozione anti-Bassolino che sarà discussa entro 30 giorni Commenta