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IL 'MAGO' DEL CERTIFICATO MEDICO

Fannullone da record in Sardegna:
da quattro anni non va al lavoro

La lunga malattia di questo dipendente della Regione Sardegna, non gli ha  impedito di laurearsi e di candidarsi, senza successo, alle elezioni

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assenteisti in corsia, il timbro del cartellino Cagliari, 26 giugno 2008 - L'assessorato regionale del Personale della Regione Sardegna, effettuando un monitoraggio dei dati sull'assenteismo tra i dipendenti regionali, e sulla base di segnalazioni di altri colleghi, ha individuato un caso particolare di assenteismo: un dipendente è assente dal lavoro dal novembre 2004 e fino a oggi, grazie a un flusso ininterrotto di certificati medici che attestano, di mese in mese, uno stato di malattia e la necessità di cure. Il dipendente da circa quattro anni percepisce lo stipendio senza mai essersi recato al lavoro.

 

L'assessore del personale, Massimo Dadea, informato del caso dagli uffici, ha chiesto che si verificasse in modo approfondito la situazione ed ha inviato un esposto su tutta la vicenda alla procura della Repubblica di Cagliari, affinchè la magistratura competente accerti se vi siano eventuali responsabilità penali e proceda di conseguenza.


Le verifiche svolte hanno fatto emergere un piccolo spaccato sulle distorsioni presenti nella realtà del pubblico impiego, "stratificate - commenta l'assessorato in una nota - grazie a leggi discutibili e a una antica prassi compiacente da parte di molti governanti, di settori sindacali e di certi medici. Il tutto a danno dei cittadini utenti, dei servizi pubblici e degli stessi dipendenti pubblici che fanno il loro dovere".

 È infatti emerso che il comportamento del dipendente regionale appare studiato nei minimi dettagli per utilizzare in modo sistematico tutti i possibili appigli offerti dalle leggi e dai contratti di lavoro nel settore pubblico per chi voglia portare fino alle estreme conseguenze il proprio assenteismo.

 

Dalle indagini svolte a carico del lavoratore, che in tutto questo periodo ha percepito per intero lo stipendio senza mai essere andato in ufficio, è emerso che ogni mese ha prodotto un certificato medico in cui è prescritta una non meglio precisata terapia quotidiana parzialmente invalidante. Leggi e contratti prevedono che per patologie gravi, come quella denunciata dal dipendente assente, sia garantita la riservatezza dei dati sanitari.


Secondo quanto sostiene la Regione, il dipendente è riuscito comunque, in quest'arco di tempo, a sostenere gli esami universitari che gli mancavano per laurearsi in Scienze politiche. Risulta, inoltre, che, nonostante la grave patologia e le terapie quotidiane invalidanti prescritte dal medico per giustificare l'assenza dal lavoro, il dipendente si sia candidato, senza successo, al parlamento nelle ultime elezioni politiche, impegnandosi nella campagna elettorale.

 

Ma non basta: il lavoratore ha presentato una richiesta perchè la sua malattia sia dichiarata "dipendente da causa di servizio" per conservare il posto di lavoro fino alla completa guariglione opure fino al maturare della pensione con il massimo dei contributi. La Regione l'ha inviato a visita davanti a un collegio medico legale dell'Asl, che gli ha riconosciuto un disturbo depressivo non dipendente, però, da cause di servizio. Anzi, il collegio l'ha dichiarato pienamente idoneo, invitandolo a tornare al lavoro. Ma dopo il dipendente ha continuato ad assentarsi, presentando certificati medici.


"Le norme di legge e contrattuali sembrano non offrire molti spazi a un'amministrazione seria che voglia accertare la verità dei fatti e richiamare ai propri doveri chiunque sia retribuito con i soldi della collettività", osserva l'assessore Dadea, deciso ad adottare «tutte le iniziative che legittimamente» si possono avviare.
Intanto, al dipendente è stata inviata una lettera di contestazione degli addebiti e una segnalazione è stata mandata all'ordine dei medici sul medico convenzionato che da quattro anni certifica ininterrottamente la stessa patologia e la stessa terapia invalidante. Poi è partito l'esposto alla procura.

  • 26/06/2008 15:04
    inqbo
    strano che non lo abbiano eletto in parlamento però. uno così aveva tutte le caratteristiche adatte dai tamburino sardo, che puoi rifarti alle prossime !
  • 26/06/2008 15:25
    alien
    e i superiori dov'erano forse facevano come lui.
  • 26/06/2008 16:07
    Giuseppe
    Deve essere cacciato a calci, così forse avrà un motivo per farsi refertare!!!!!
  • 26/06/2008 16:51
    IL PRETE
    Certo, dire vergogna è dir poco . E poi ci si meraviglia se all'estero ci criticano. Ma i dirigenti, dove erano andati ? Forse tutti al mare ! E quindi, nessuno controllava NESSUNO !
  • 26/06/2008 17:43
    mario
    Dopo quattro anni si sono accorti dell'assenda, ora troveranno rimedio dopo 10 enni così potra andare tranquillamente in pensione. Ci sarebbe da licenziare anche il responsabile delle risorse umane e per gerarchia tutti i dirigenti sopra di lui.
  • 26/06/2008 18:52
    MARGHERITA
    Io se fossi stata in lui avrei chiesto anche un assegnino mensile come invalido civile....che Italia ragazzi !!! a me ieri mi e' arrivata una multa di 262,00 euro per una multa gia' pagata di 160,00 euro ma con la distrazione di non aver mandato un semplice fax alla polizia ... e questo non lo controlla nessuno da 4 anni ... l'ergastolo al medico DI FIDUCIA!!!!!
  • 26/06/2008 20:54
    ruzante2
    nel momento in cui si finge di aprire gli occhi e si vede lo sfascio in cui si trova l'Italia ci si rende conto della necessità di trovare un capro espiatorio e questo si trova nel dipendente pubblico.ci si rende conto che nel pubblico ci sono più assenze per malattia che negli altri comparti ma ci si dimentica che gli invalidi vengono assunti prevalentemente nella p.a. ed è logico che questi sono più soggetti ad ammalarsi(proprio perchè lo erano già da prima). (segue1)
  • 26/06/2008 20:55
    ruzante2
    Invece di gridare sempre all'untore perchè non si comincia a dare le giuste proporzioni alla situazione? gli stipendi vengono erogati in rapporto alle responsabilità? se si, perchè la maggiore responsabilità dello sfascio viene caricata sull'ultima ruota del carro e non sulla prima? (segue2)
  • 26/06/2008 20:57
    ruzante2
    si imputa al pubblico dipendente di essere un lavativo ma non si riconosce mai quando questi ha lavorato bene. da oltre 28 anni lavoro nel pubblico, ho visto lavativi e mi sono arrabbiata, ma ho visto prevalentemente persone che hanno messo molto impegno in quello che facevano, cercando di aiutare a risolvere i problemi invece di crearne ulteriormente.
  • 26/06/2008 20:58
    ruzante2
    Ho visto anche professori universitari (i quali, se a tempo pieno, debbono lavorare 250 ore annue a fronte di uno stipendio netto di circa 4000 € mensili!) che si sono presentati presso la struttura di appartenenza 2/3 volte al massimo nell'anno,arrivando al mattino inoltrato per ripartire nel primo pomeriggio ed in quel lasso di tempo effettuare solo libera professione. Ma questi sono alta dirigenza dello stato e tutto è loro dovuto mentre scansafatiche siamo noi.Auguro ai miei connazionali di aprire bene gli occhi e non tenerli foderati di prosciutto (anche se con i nostri stipendi non ce lo possiamo più permettere!) perchè abbiamo perso tutti i diritti conquistati con le proteste dei lavoratori, facendoci la guerra l'un l'altro e perdendo di vista l'obbiettivo comune. abbiamo fatto il gioco di chi ha voluto e vuole il male dell'Italia e ci siamo arrivati
  • 27/06/2008 06:28
    adriana
    Certo che, se non fosse mattina presto, ci sarebbe da piangere. Ma in qull'ufficio non c'era nessuno? Certo che i nostri del pobblico impiego lavorano molto. Pveri noi...............Aiuto Brunetta salvaci tu..
  • 27/06/2008 09:38
    gabriele
    che cervello questo tipo,4 anni bisogna essere geni,vai in politica e'dimmi come ti chiami il mio voto e; tuo non importa se' sei comunista o fascio,un cervello cosi,e'un bel dono sfuttalo bene,in politica il tuo campo,sarebbe il primo cervello bono che varca le porte di montecitorio.
  • 27/06/2008 09:53
    Paolo 72
    Fanno bene si a ridere di noi all'estero. Vorrei proprio vedere cosa scrivono di noi all'estero, anzi potreste farne una rubrica voi del Carlino... Spero ci siano i presupposti perché il buon impiegato venga silurato e vada a cercarsi un lavoro 'normale'. E comunque anche il medico che ha rilasciato tutti sti fantomatici certificati meriterebbe una bella punizione.
  • 28/06/2008 12:40
    stefano1
    Non basta punire il fannullone (forse anche un pò ladro), bisogna punire anche, e forse più di lui, il medico compiacente.
  • Sono presenti 14 commenti
 

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