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SEQUESTRO ORLANDI

Perquisizione in una casa al Gianicolo
Forse trovata la prigione di Emanuela

Trovato un bagno nascosto nei sotterranei. Sigilli alla porta che conduce ai cunicoli sotto la palazzina. L'abitazione di via Pignatelli era stata segnalata dalla 'superteste' Sabrina Minardi

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Emanuela Orlandi, i manifesti dopo 25 anni Roma, 26 giugno 2008 - Otto ore: tanto è durata l'ispezione, fatta dagli investigatori della squadra mobile di Roma  nell'appartamento e dell'ampio sotterraneo, in via Pignatelli, nei pressi di piazza San Giovanni di Dio, in zona Gianicolense-Monteverde. Gli investigatori hanno posto i sigilli alla porta che conduce ai cunicoli dei sotterranei della palazzina, un dedalo di scantinati, gallerie e cunicoli sotterranei nel quartiere Monteverde Nuovo.

L'abitazione è stata segnalata dalla 'superteste' Sabrina Minardi, e secondo le sue indicazioni lì sarebbe stata tenuta Emanuela Orlandi. L'attività istruttoria è stata disposta dalla Procura di Roma.

 

Gli investigatori hanno controllato in particolare gli appartamenti di cui uno al pianterreno, dove aveva abitato Daniela Mobili, e un altro miniappartamento situato all'ingresso dei sotterranei. I sotterranei sono stati definiti dagli investigatori come una sorta di «cittadella» con una serie di cunicoli che arrivano fino all'ospedale San Camillo.
 

La stessa Sabrina Minardi aveva raccontato agli inquirenti la presenza dei sotterranei sotto la palazzina di via Antonio Pignatelli. Gli investigatori hanno comunque riferito che nel corso degli anni la morfologia dei sotterranei è sicuramente cambiata. Al momento vengono utilizzati anche come scantinati dagli stessi abitanti della palazzina per riporre oggetti o anche alcuni generi alimentari.

 

IL RITROVAMENTO

Nei sotterranei della palazzina di Via Antonio Pignatelli, gli investigatori della squadra mobile hanno rinvenuto un bagno ricavato in una delle arcate. Il bagno era stato già rinvenuto nei giorni scorsi nel corso di una prima ispezione dei locali ed era stato necessario abbattere un muro che collega lo stesso locale al piccolo appartamento al pian terreno dello stabile. Il bagno è stato rinvenuto del tutto abbandonato ed ha una piccola grata. La porta per accedere ai sotterranei è stata sigillata dagli agenti della polizia scientifica al termine del sopralluogo odierno durato circa otto ore.










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