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INCENDIO IN OSPEDALE

Scoppia lampada della sala operatoria
Due operai ustionati a Parma

I due stavano lavorando all'interno della clinica 'Città di Parma' dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Entrambi i feriti sono gravi, circa 200 evacuati

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AMBULANZA Parma, 27 giugno 2008- Due operai sono rimasti ustionati dallo scoppio di una lampada da lavoro. I due uomini stavano lavorando all'interno della clinica 'Città di Parma' dove sono in corso lavori di ristrutturazione.

L'incidente è avvenuto all'interno di una sala operatoria e secondo una prima ricostruzione lo scoppio della lampada, che ha provocato l'incendio, ha investito direttamente l'operaio che la stava maneggiando ed il suo compagno che si trovava poco distante. L'uomo ha ustioni al 90% del corpo ed è in rianimazione. Nonostante le gravi ferite, l'operaio è uscito dalla sala operatoria sulle proprie gambe, poi è sceso utilizzando la scala antincendio e, giunto a terra, si è buttato in una fontana. Quindi è stato raccolto da un'ambulanza e portato all'ospedale Maggiore di Parma. Per il secondo la prognosi sarebbe meno grave. Sul posto oltre alle ambulanze del 118 sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio in pochi minuti.

L'operaio stava lavorando con la maschera, ma aveva avvertito i compagni di uscire dalla stanza perché era consapevole che stava facendo un lavoro pericoloso. Doveva infatti impermeabilizzare il pavimento della sala e usava materiale facilmente infiammabile e tossico. La porta chiusa della sala ha favorito l'accumulo di gas che una scintilla o l'esplosione della lampada da lavoro ha fatto esplodere, investendo l'operaio.

Sono circa duecento, tra pazienti, medici e infermieri, le persone evacuate dalla 'Città di Parma'. Oltre ai due uomini, in sala operatoria nel momento in cui si sono scatenate le fiamme, altre quindici persone, tra cui un infermiere che ha aiutato i pazienti a uscire dall'edificio, sono state ricoverate per intossicazione da fumo, ma le loro condizioni non desterebbero particolare preoccupazione.

L'incendio si è sviluppato vicino al comparto operatorio: il fumo ha invaso in brevissimo tempo le corsie e costretto medici e pazienti alla fuga. In salvo anche tutti i neonati presenti nella casa di cura. Sulle cause del rogo stanno attualmente indagando i vigili del fuoco: a quanto pare una sostanza infiammabile, probabilmente resina, è venuta a contatto con un gas. Secondo i testimoni, intorno alle 9,30 di mattina, c'è stata una esplosione, poi da lì sono scaturite le fiamme e il fumo. 

Il consigliere regionale della Lega Nord Roberto Corradi, parmigiano, intervenuto sull'incidente, auspica che ''al più presto si possa fare luce sulle esatte cause della sciagura, che poteva avere conseguenze ben più gravi e drammatiche, facendo emergere eventuali responsabilità circa l'accaduto''. Per Corradi la vicenda ''sottolinea ancora una volta come il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro non debba esaurirsi in semplici adempimenti burocratici, ma debba trovare efficaci misure di prevenzione. La Clinica, teatro del grave incidente, ospita numerosi ammalati e altrettanto personale, che non dovrebbero essere esposti a pericoli. Ritengo pertanto necessario ed urgente - conclude - che le autorità competenti accertino le reali cause dell'accaduto e le relative responsabilità".










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