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CASSINO

Molestano 14enne, due romeni rischiano il linciaggio

Sono stati salvati dai carabinieri e dal fatto che il loro appartamento si trovava al secondo piano: per evitare che i cittadini si arrampicassero hanno iniziato a lanciare oggetti dal balcone

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Infanzia violata Cassino (Frosinone), 28 giugno 2008 - Hanno rischiato il linciaggio da parte di una folla inferocita di oltre 500 persone che la notte scorsa ha assediato una palazzina di tre piani nella centrale Corso Trieste a Pontecorvo. Quattro rumeni, che nella serata di ieri avevano fatto delle avance ad una quattordicenne del paese, sono stati salvati dai carabinieri della Compagnia di Pontecorvo e dal fatto che il loro appartamento si trovava al secondo piano: per evitare che i cittadini si arrampicassero hanno iniziato a lanciare dal balcone ogni sorta di oggetto.

I quattro romeni sono stati tratti in salvo da numerose gazzelle dei carabinieri che li hanno portati in caserma. Ancora non è dato sapere se nei loro confronti verrà sporta una denuncia.

La ragazzina, in lacrime, poco dopo le 23 di ieri, è tornata a casa ed ha raccontato che mentre si trovava ai giardinetti con delle amiche quattro persone straniere l'avevano pesantemente importunata.

La sua disperazione e il suo spavento hanno fatto scoccare la scintilla per una situazione già difficile. Da mesi, infatti, la città di Pontecorvo lamenta la rumorosa presenza di stranieri e conta di continuo furti notturni nelle abitazioni. I parenti della ragazzina hanno deciso quindi di dare una lezione ai quattro e al loro seguito si sono aggregati la maggior parte dei residenti del quartiere dove vivono.

Due mesi fa erano stati arrestati dai carabinieri per violenza sessuale e sequestro di persona i due rumeni che ieri sera a Pontecorvo hanno cercato di adescare non una ma due ragazzine di 15 anni che facevano ritorno a casa dopo un saggio di danza. I rumeni hanno rischiato il linciaggio da parte di 500 persone residenti nel quartiere dove vivono le ragazzine.

A salvarli è stato il tempestivo intervento dei carabinieri e soprattutto il fatto che i due stranieri si sono barricati in casa e dal secondo piano hanno iniziato a lanciare in strada ogni sorta di oggetto, dal mobile al suppellettile, compresi anche dei martelli. Per riportare la calma è stato necessario anche l'arrivo del comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, il colonnello Luigi Sparagna, che fino all'alba ha tentato di mediare per convincere i cittadini iracondi a tornare a casa.

L'episodio di due mesi fa vide come protagoniste due badanti rumene che con l'inganno furono fatte salire in auto dai due e condotte in provincia de L'Aquila, a Tagliacozzo, dove per un giorno e una notte furono stuprate. Le ragazze vennero liberate dai carabinieri di Pontecorvo avvertiti da una loro amica alla quale le due giovani erano riuscite ad inviare un sms.










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